Tutti gli algoritmi di Google, quali sono, come funzionano, caratteristiche

Tutti gli algoritmi di Google, quali sono, come funzionano, caratteristiche

Quali sono i principali algoritmi di Google? Come influenzano la SEO?

In questo articolo elenchiamo i principali algoritmi di Google: quelli che hanno influenzato pesantemente il lavoro degli Specialisti di Posizionamento SEO: da Google Caffeine a Google Bert.

Per ogni algoritmo, riportiamo la data della sua introduzione, il suo funzionamento, le eventuali penalizzazioni che infligge e le contromisure che puoi adottare (utilizzando opportuni tool).

Conoscere e il funzionamento degli algoritmi di Google (sia recenti che passati) è importante per evitare penalizzazioni e per migliorare il posizionamento SEO del tuo sito.

Inoltre, in questo periodo di “New Normal”, è fondamentale monitorare costantemente la propria Strategia di Digital Marketing, non solo per rimanere ai “vertici” dei motori di ricerca, ma anche e soprattutto per capitalizzare il lavoro svolto quando ci sarà la ripartenza economica.

Tutti gli algoritmi di Google: #1 Google Caffeine

  • Data introduzione: 10 Agosto 2009
  • Penalizzazioni: nessuna in particolare (premiati i siti che producevano contenuti più aggiornati)

Caffeine è stato l’algoritmo che ha permesso a Google di archiviare, scansionare e restituire risultati di ricerca in maniera più veloce. Grazie a questo algoritmo, Google è riuscito a scansionare e ad aggiungere al suo indice una mole incredibile di nuovi contenuti in pochi secondi.

Con l’avvento di Caffeine non sono state individuate grosse penalizzazioni; sicuramente, i siti che hanno realizzato in maniera più costante nuovi contenuti sono stati premiati.

#2 Google Panda

Google Panda
  • Data introduzione: 24 febbraio 2011
  • Penalizzazioni: contenuto duplicato, plagiato o scarso; spam generato dagli utenti; parole chiave in eccesso.

Come funziona Google Panda: l’algoritmo Panda assegna un cosiddetto “punteggio di qualità” (“quality score”) alle pagine web. Questo punteggio viene utilizzato come fattore di “ranking.” Nel gennaio 2016, Panda è stato incorporato permanentemente nell’algoritmo principale di Google.

Contromisure: effettua periodiche verifiche di eventuali contenuti duplicati del tuo sito e/o di parole chiave in eccesso (“keyword stuffing”), utilizzando il tool SEO Website Auditor.

Grazie a questo tool, analizzi le pagine dei tuoi competitors principali, evitando contenuti duplicati e eventuali penalizzazioni dei motori di ricerca.

#3 Goolge Penguin

Google Penguin update
  • Data introduzione: 24 Aprile 2012
  • Penalizzazioni: spam, link irrilevanti o link con “anchor text” sovraottimizzato.

Come funziona Google Penguin: lo scopo di questo algoritmo è penalizzare i siti che costruiscono “matrici artificiali” di link (link “non naturali”).

Contromisure: effettua periodici audit monitorando la crescita dei tuoi “backlink” – (link che puntano al tuo sito), utilizzando il tool SEO SpyGlass. Eventuali picchi insoliti potrebbero essere il risultato di un attacco SEO negativo da parte dei tuoi concorrenti.

#4 Goolge Hummingbird

Google Hummingrid, tutti gli algoritmi di google
  • Data introduzione: 22 Agosto 2013
  • Penalizzazioni: keyword stuffing e contenuti di bassa qualità

Come funziona Google Hummingrid: questo algortitmo aiuta Google a intrepretare meglio le “query” di ricerca digitate dagli utenti, anche quando queste non contengono i termini “esatti” che dovrebbero riferirsi a una determinata ricerca. In sostanza, Hummingrid, riesce a “scovare” con precisione, il significato “latente” che si cela dietro determinati termini o parole chiave.

Contromisure: grazie all’utilizzo del tool Rank Tracker puoi espandere il volume delle parole chiave che ti interessano, focalizzandoti con maggiore precisione sul “significato” che si cela dietro una specifica “key”, con i relativi sinonimi.

#5 Google Mobilegeddon

Tutti gli algoritmi di Google: Google Mobilegeddon
  • Data introduzione: 21 Aprile 2015
  • Penalizzazioni: assenza di una versione “mobile” del sito e cattiva “usabilità”

Come funziona il Mobilegeddon: con questo algortimo, Google focalizza la sua attenzione sulla versione “mobile” dei siti web presenti sulla rete: non avere un sito “responsive” equivale a essere penalizzati!

Contromisure: ottimizza le tue pagine web per la ricerca su dispositivi mobili e concentrati su velocità e usabilità. Per queste verifiche puoi utilizzare il tool WebSite Auditor .

#6 Algoritmo RankBrain

RankBrain
  • Data introduzione: 26 Ottobre 2015
  • Penalizzazioni: mancanza di rilevanza specifica della query; contenuto superficiale; scarsa UX (User Experience).

Come funziona RankBrain: questo algoritmo (parte del precedente algoritmo Hummingbird) aiuta Google a comprendere con ancora maggiore precisione il significato delle query digitata dall’utente, fornendo i risultati di ricerca con la migliore corrispondenza in risposta a tali query.
In sostanza, Google va oltre la query di ricerca dell’utente, prendendo in considerazione il contesto più ampio: sinonimi, parole implicite e cronologia delle ricerche personali.

Contromisure: utilizzando il tool WebSite Auditor puoi scoprire liste di termini rilevanti utilizzati dai tuoi competitors, migliorando la qualità e la rilevanza dei tuoi contenuti.

Tutti gli algoritmi di Google: #7 Algoritmo Bert

Con Bert Google diventa umano?

Con questo nuovo algoritmo, grazie ai benefici dell’intelligenza artificiale, la capacità di Google di comprendere le intenzioni di ricerca “search intent” del navigatore migliora ancora!

Algoritmo Bert
  • Data introduzione: 22 Ottobre 2019
  • Penalizzazioni: contenuti poveri, contenuti poco utili,

Come funziona Goolge Bert: questo algoritmo è il perfezionamento delle funzionalità espresse dai precedenti algoritmi Hummingrid e RankBrain. Grazie alla tecnologia del “Natural Language Processing”, questo algoritmo è in grado di comprendere con efficacia assoluta le query di ricerca e le sfumature che si celano dietro le intenzioni del navigatore.

Il “Natural language Processing” (NPL) si riferisce ad un ramo dell’intelligenza artificiale che si occupa della linguistica, con l’obiettivo di consentire ai computer di comprendere il modo in cui gli umani comunicano naturalmente.

BERT è un’algoritmo innovativo poichè è in grado di estrapolare modelli linguistici che analizzano l’ insieme delle parole di una frase (addestramento bidirezionale), rispetto ai tradizionali modelli linguistici che monitorano l’allineamento ordinato delle parole (da sinistra a destra o da destra a sinistra).

In sostanza, BERT riesce ad apprendere il contesto delle parole in base alle parole circostanti.

tutti gli algoritmi di Google

Considerazioni finali:

Dopo aver descritto le caratteristiche principali di tutti gli algoritmi di Google, quali considerazioni possiamo trarne?

Quali azioni puoi implementare per migliorare costantemente il posizionamento online del tuo business, senza subire la “stagionalità” di questi algoritmi, perdendo visibilità su Google?

Indipendentemente che tu sia un Esperto SEO o un neofita, ti consigliamo SEMPRE di seguire queste linee guida:

  1. Apri un account su Google Search Console e monitora sempre i dati del tuo sito.
  2. Costruisci un sito semplice e navigabile, che possa premiare la “user experience UX” (che soddisfi le esigenze dell’utente) e l’ “usabilità” (di semplice utilizzo per il navigatore).
  3. Realizza un sito “responsive” che sia fruibile in modo ottimale su tutti i device.
  4. Aggiorna costantemente i contenuti del tuo sito, scrivendo articoli utili al tuo target.
  5. Cerca di creare “contenuti evergreen” (buoni per tutte le stagioni) che siano in linea con le esigenze dei tuoi utenti e che non risentano troppo dei nuovi algoritmi di Google.
  6. Ottimizza i contenuti del tuo sito, “scrivendo in maniera naturale” e prestando attenzione ai “meta tag”: “focus keyword,”, “description”, “title”, “H1,H2,H3,H4…”
  7. Utilizza i tool SEO elencati in precedenza per monitorare la “salute” del tuo sito e i tuoi concorrenti principali

Inoltre:

  1. NON COPIARE I CONTENUTI DEI TUOI CONCORRENTI.
  2. NON DUPLICARE I CONTENUTI DEL TUO SITO.
  3. NON ESSERE “SPAMMOSO”: NON FARE UN UTILIZZO ECCESSIVO DI KEYWORDS.
  4. NON COSTRUIRE MATRICI DI LINK “ARTIFICIALI”.