
Scopri come ottimizzare la tua presenza nei motori di ricerca tradizionali e nei nuovi motori di risposta AI.
Con questa guida, aggiornata alle ultime evoluzioni dell'algoritmo di Google e alle nuove dinamiche SEO del 2026, imparerai a migliorare il posizionamento del tuo sito web, aumentare traffico qualificato e conversioni reali.
Questa edizione si basa sull’esperienza consolidata delle precedenti guide 2024 e 2025, ma integra nuove sezioni strategiche e strumenti essenziali per affrontare la nuova era della ricerca intelligente.
Questa guida è pensata sia per i neofiti motivati che vogliono imparare dalle basi, sia per professionisti SEO, freelance e PMI che desiderano aggiornare le proprie strategie per ottenere risultati concreti nel posizionamento sui motori di ricerca.
Ogni sezione include spiegazioni chiare, esempi pratici ed esercitazioni operative per imparare a ottimizzare siti vetrina, e-commerce, contenuti editoriali e tecnici, con l’ausilio di strumenti gratuiti e professionali.
Il 2026 segna un punto di svolta per la SEO: gli utenti non cercano più solo su Google. Sempre più spesso pongono le loro domande a ChatGPT, Perplexity, Gemini, Copilot — ricevendo risposte dirette generate dalle AI.
In questo nuovo ecosistema informativo, sapere posizionare una pagina non è più sufficiente. È necessario anche farsi citare e riconoscere come fonte attendibile dai modelli linguistici.
Per questo motivo, all’interno della guida troverai una sezione speciale dedicata alla Guida GEO 2026 – il nuovo manuale avanzato di Generative Engine Optimization, che ti insegna:
La SEO resta fondamentale per posizionarti nella SERP.
La GEO è ciò che ti farà apparire nelle risposte generate dai motori AI.
👉 Il futuro è SEO + GEO.
Prima di entrare nel vivo degli argomenti SEO più tecnici, iniziamo con una panoramica su come funzionano ancora oggi i principali motori di ricerca:
Con questa Guida SEO 2026 potrai:
Premessa:
Cosa è la SEO e perchè è importante?
SEO "On-site" e SEO "Off-site": differenze
I principali fattori SEO del 2025, che saranno ancora importanti per il 2026, sono i seguenti:
Cap.1 - CONTENUTI DEL SITO: la qualità dei conenuti è primo fattore di posizionamento SEO.
Cap.2 - ARCHITETTURA DEL SITO: secondo fattore SEO, si riferisce al modo con cui è costruito il tuo sito. L’architettura del tuo blog può facilitare i motori di ricerca nell’individuazione degli argomenti che tratti, facendo “atterrare” i navigatori su pagine dal caricamento sicuro e veloce.
Cap.3- HTML DEL SITO: i “tag” HTML (“Tiltle”, “Heading”, “Meta Description”, ecc …) sono un “indizio” fondamentale per far capire a Google, in maniera rapida, quali argomenti trattano le tue pagine web.
Cap.4 - REPUTAZIONE DEL SITO: Competenza, Autorevolezza ed Affidabilità – “EAT” (Expertise, Authoritativeness and Trustworthiness) è il quarto fattore utilizzato da Google per valutare la rilevanza del tuo sito.
Cap. 5 - LINKS DEL SITO: la qualità dei link "in entrata" ("Inbound Link") sul tuo sito è il quinto fattore determinante per la qualità del posizionamento SEO del tuo blog.
Cap.6 - USER EXPERIENCE: la User Experience è il sesto fattore SEO 2026. Ad esempio, l'"Intento di Ricerca" dell'utente ("Intent") e il suo coinvolgimento ("Engagement") sul tuo sito possono alimentare in maniera positiva o negativa la "User Experience" del navigatore sul tuo sito web.
Cap.7 - SEO LOCAL : La SEO Locale è quella branca della SEO finalizzata all’ottimizzazione dell’esperienza di navigazione dell’utente che effettua una ricerca “locale” (Local Search).
Cap.8 - PUBLISHING: un sito editoriale che crea, organizza e promuove correttamente le proprie novità, è uno strumento eccezionale per il miglioramento del posizionamento organico della tua attività.
Cap.9 - ECOMMERCE: un sito e-commerce deve essere progettato con una struttura che "esalti" l'esperienza d'aqcuisto dell'utente: descrizioni dei prodotti chiare ed originali, URL "user friendly", ecc ...
Cap.10 - WEB CORE VITALS: i Core Web Vitals, che fanno parte delle metriche "Page Experience", hanno la funzione di valutare "l'esperienza di navigazione" di un utente su una pagina web.
Cap.11 - GOOGLE GEMINI Vs ChatGPT: Google Gemini e ChatGP (quest’ultimo giunto alla 4° release) - Chatbot di Intelligenza Artificiale, creati rispettivamente da Google AI ed OpenAI.
Cap.12 - GOOGLE O BING?: quali differenze ci siano tra i 2 principali motori di ricerca e quando conviene utilizzarne uno, invece che l’altro?
Cap.13 - GOOGLE AUTOCOMPLETE: scopri i vantaggi della funzione di Google "Completamento Automatico"
Cap.14 - COME FARE RICERCHE SU GOOGLE IN ALTRE LINGUE: scopri come simulare ricerche su Google in latre lingue diverse dall'Italiano, senza cambiare impostazioni del browser o senza disporre di una VPN.
Cap.15 - I MIGLIORI CHATBOT (ChatGPT, Gemini e Copilot) A SUPPORTO DELLA TUA SEO : utili esempi di "prompt” (comandi) per chiedere ai ChatBot di restituire le informazioni di cui hai bisogno per la tua Strategia SEO
Cap.16 TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI SEO 2026: lo strumento fondamentale per comprendere gli elementi che sono alla base di una Strategia SEO vincente.
Cap.17 LE NORME ANTI SPAM SUI CONTENUTI DI GOOGLE: conosci e rispetta le regole Google per contrastare lo spam sui contenuti web.
Cap.18 ESSERE CITATI COME FONTE NEI CHATBOT: consigli per aumentare le probabilità di far citare la propria azienda come fonte autorevole in ChatGPT, Gemini e altri ChatBOT AI.
Cap.19 CENNI ALLA "GENERATIVE ENGINE OPTIMIZATION": oggi, l’obiettivo è farsi scegliere dalle intelligenze artificiali che generano risposte dirette a domande degli utenti
La SEO - “Search Engine Optimization” è un’approccio multidisciplinare che si occupa della realizzazione, della gestione e dello sviluppo del sito web, per migliorarne il posizionamento “organico” sulla “SERP” di Google e su gli altri Motori di Ricerca.
SEO COSA SIGNIFICA: SEO è l’acronimo di “Search Engine Optimization”: ottimizzazione sui motori di ricerca.
COS’E’ IL POSIZIONAMENTO ORGANICO? Il posizionamento “organico” consiste nel posizionare in maniera “naturale” i contenuti di un sito internet sulla “SERP” di Google. Posizionare “naturalmente” i contenuti di un sito sulla significa raggiungere posizioni di rilievo senza ricorrere alla pubblicità a pagamento.
PERCHE’ LA SEO E’ NECESSARIA?
1. Visibilità online: la SEO aiuta il tuo sito web a posizionarsi più in alto nei risultati dei motori di ricerca. Ciò significa che le persone che cercano informazioni correlate ai tuoi prodotti o servizi sono agevolate nel trovare il tuo sito.
2. Aumento del traffico qualificato: attraverso la SEO, puoi attirare visitatori che sono specificamente interessati a ciò che offri. Ottimizzare il tuo sito per le parole chiave pertinenti può attirare un traffico più qualificato, aumentando le probabilità di conversione (richieste di informazioni, download, acquisti, ecc …).
3. Credibilità e fiducia: i siti web che appaiono nei primi risultati di ricerca sono spesso percepiti come affidabili e autorevoli. Una buona posizione nei motori di ricerca può contribuire a costruire la credibilità della tua azienda agli occhi degli utenti.
4. Esperienza utente: molti degli aspetti considerati importanti dalla SEO, come la velocità del sito, la struttura delle pagine e la qualità del contenuto, contribuiscono anche a un’esperienza utente migliore. Ciò può portare a un aumento della soddisfazione del visitatore e alla riduzione della “tasso “frequenza di rimbalzo” (tasso di uscita da una pagina specifica o dal sito web).
5. Concorrenza: se i tuoi concorrenti stanno investendo nella SEO e tu no, potresti perdere posizioni nei motori di ricerca e di conseguenza clienti potenziali. La SEO è diventata una pratica “standard” per molte aziende che cercano di rimanere competitive online.
6. Ritorno sull’investimento (ROI): investire nella SEO può portare a un buon ritorno sull’investimento nel tempo. Attraverso una strategia ben strutturata e l’ottimizzazione continua, puoi migliorare la tua visibilità online e attirare nuovi clienti.
Quali sono le differenze tra la SEO “On-site” e la “SEO Off-Site”?
La SEO On-Site si occupa prevalentemente di:
La SEO Off-Site, invece, si occupa di:
In sintesi, mentre la SEO on-site si concentra su elementi direttamente correlati al sito web e al suo contenuto, la SEO off-site riguarda gli sforzi al di fuori del sito stesso, come la costruzione di collegamenti e la gestione della reputazione online.
Sebbene i due ambiti siano strettamente legati, in questa guida ci occuperemo prevalentemente di SEO On-site.

“Content is King”! I contenuti sono il fattore di posizionamento più importante anche nel 2026.
“l’Umanesimo prima della tecnica“: cerca sempre di realizzare sul tuo sito/blog dei contenuti originali che possano essere veramente utili al tuo target. Per “capire” cosa scrivere, ti consiglio di elaborare una Strategia Digitale che possa aiutarti a definire con precisione il tuo “Content Marketing”.
Prima di darti alcuni consigli su come scrivere contenuti vincenti, andiamo ad elencare gli elementi SEO che devi conoscere e che devi tenere sotto controllo durante la creazione delle tue pagine web.

ESERCIZIO SEO: crea il contenuto della tua pagina web mettendo in pratica quanto descritto fin qui nell'articolo. Realizza una pagina con un contenuto originale che possa soddisfare le necessità informative del tuo target potenziale. Scrivi un testo che sia composto da almeno 300 parole con almeno una parola chiave strategica relativa al tuo business/settore.

Il modo in cui è costruito il tuo sito è il secondo fattore della Guida SEO aggiornata 2026 che permette a Google e gli altri motori di ricerca di comprendere meglio gli argomenti che tratti.
Una corretta architettura del tuo sito internet, garantisce agli utenti un "atterraggio" sicuro (privo di malware) e “rapido“, grazie ai tempi brevi di caricamento della pagina web.
Quali sono gli elementi dell’architettura di un sito internet che possono influenzare il posizionamento del tuo blog?
ES: come capire se il tuo sito è indicizzato? Vai sulla barra di ricerca di Google e digita l'operatore "site" seguito dal nome del tuo sito web. Es: site:11marketing.it
Come capire se le tue pagine sono ottimizzate per i dispositivi “mobili”?
Vai sulla barra di ricerca di Google e digita “test ottimizzazione mobile google” e troverai il “test di ottimizzazione mobile di Google”. Inserisci l’indirizzo del tuo blog e il gioco è fatto!
Come valutare la velocità del tuo sito internet?
Vai sulla barra di ricerca di Google e digita: “Google page speed insights” e troverai il “test di velocità per siti web di Google”. Inserisci l’indirizzo del tuo blog e premi invio!
ES: Il sito del tuo ristorante si chiama: www.paninotecaroma.it. Se realizzi una pagina che parla degli “hamburger vegani”, devi costruire una “URL” nel modo seguente:
paninotecaroma.it/hamburgher-vegani.
Questo accorgimento consente a Google di scansionare e successivamente indicizzare in maniera più efficace il sito del tuo ristorante.
ES: Puoi verificare i contenuti duplicati attraverso il tool “Copyscape”.
ES: se hai realizzato un sito web e pensi di avere delle pagine che trattano argomenti molto simili, reindirizza le pagine meno importanti verso quella che ritieni più rappresentativa riguardo l’argomento trattato.
Con questo accorgimento eviterai eventuali penalizzazioni di Google (perdita di posizionamento) su una o su entrambe le pagine.
ES: verifica l’installazione e il corretto funzionamento del tuo protocollo SSL con il tool “SSL CHECKER”.

ESERCIZIO SEO: verifica l'architettura di un sito web che desideri analizzare, utilizzando i "tool" gratuiti descritti nel capitolo

Ed eccoci giunti al Cap. 3 della Guida SEO aggiornata 2026: i“tag HTML” sono un altro aspetto determinante per la creazione e il posizionamento SEO delle tue pagine web!
I “tag HTML” sono stati creati per “comunicare” con i motori di ricerca, mettendoli in condizione di capire in maniera più efficace e rapida il contenuto di una determinata pag. web.
Tra i vari “tag” ce ne sono alcuni particolarmente importanti per la SEO: i “meta tag”.
Questi tag non sono direttamente visibili al navigatore che legge una pagina web (perchè sono scritti all’interno del “codice sorgente” del sito internet) ma sono perfettamente leggibili dai software del motore di ricerca che scansionano, indicizzano e posizionano il sito web.
Consultare i meta tag di un sito web è semplicissimo:
ES: meta tag contenuti nella homepage di un sito che tratta di "modellini robot anni 80" www.modellinirobotanni80.it

Nell'immagine in alto ho evidenziato con azzurro, verde e rosso rispettivamente i meta tag "title", "description" e "keywords".
Ad esempio, se stai realizzando il sito web ”www.paninotecaroma.it" e vuoi scrivere una pagina che parli del tuo “hamburger vegano”, non puoi non prendere in considerazione i “meta tag”:
ES: voglio specificare a Google che offro “hamburgher” vegani nel mio ristorante di Roma centro: <title>Ghiottosi hamburger vegani a 50 metri da Piazza di Spagna</title>.
il testo inserito all’interno del tag “title” dovrebbe avere sempre una lunghezza compresa tra i 50 e i 60 caratteri.
ES: voglio riassumere al navigatore il contenuto della pagina web “hamburger vegani”: <meta name=”description” content=”Cuciniamo per te squisiti hamburger vegani nel nostro ristorante a 50 metri dalla metro a di Piazza di Spagna. Scegli gli ingredienti che desideri“>.
il testo inserito all’interno del tag “description” dovrebbe avere sempre una lunghezza compresa tra i 130 e i 150 caratteri.
Se vuoi contare i caratteri dei tuoi <title> e delle tue <description> puoi utilizzare il tool gratuito contacaratteri.it
ES: Inserisco la parola chiave principale della pagina “hamburger vegani” all’interno del tag: <meta name=”keywords” content=“hamburgher vegani“>.
ES: Inserisco il titolo h1 della pagina in questione: <h1>Ghiottosi hamburger vegani con ingredienti personalizzati</h1>.
ES: Inserisco il tag “alt” all’interno della mia immagine: <img alt=”hamburger vegani” “src=”https://paninotecaroma.it/hamburger-vegani.jpg”>
Non confondere il TAG <title></title> con l'"H1" - che identifica il "TITOLO DELLA TUA PAGINA WEB".
Mi spiego meglio:
Dunque il TAG <title></title> non deve necessariamente coincidere con l"H1" (titolo dell atua pagina web)!
Rivedi il nostro esempio:
ES: TAG<title>: Ghiottosi hamburger vegani a 50 metri da Piazza di Spagna</title>.
ES: H1, titolo della tua pagina web: <h1>Ghiottosi hamburger vegani con ingredienti personalizzati</h1>.
Come e dove inserire questi tag?
Se sei un webmaster con un minimo di esperienza e se utilizzi il CMS WordPress, installando il famoso plugin SEO By Yoast, puoi ottimizzare la tua pagina web dettagliando questi tag nell’apposita sezione.
In questo modo, mentre scrivi i testi della tua pagina web (utilizzando l’editor del sito), puoi “istruire” i motori di ricerca dettagliando i “meta tag” nella sezione dedicata del plugin SEO by Yoast.

Se invece sei un appassionato di codice HTML e vuoi creare il tuo sito "a mano" non ti rimane che utilizzare l' HTML5!

ESERCIZIO SEO: utilizzando "Copyscape" (il tool di conteggio parole) scrivi un breve testo su un argomento che ti interessa, inserendo i meta tag e i tag: "Title", "Description", "Keyword", "Header" e "alt". Come riferimento puoi prendere l'immagine sotto: nella prima parte scrivi il testo dell'articolo con il titolo (h1); nella seconda dettagli tutti i tag e i meta tag.


Nel 4° Cap. della Guida SEO 2026 parliamo di un altro elemento fondamentale per il tuo posizionamento: la “Reputazione” (Reputation).
Hai mai sentito parlare di “EAT”?
L”’E-E-A-T” – Expertise, Expertise, Authoritativenessand Trustworthiness (Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Fiducia) è il metodo utilizzato da Google per valutare la reputazione dei siti. Sebbene Google non inserisca l'”EAT” come un fattore direttamente responsabile del ranking di un sito, vale la pena approfondirne le componenti.
E’ indubbio che sulla “rete” alcuni contenuti sono più importanti di altri e che la reputazione della fonte è tanto più importante quanto più l’argomento è “delicato”.
I Digital Marketer americani affermano che gli argomenti “YMYL” – “Your Money or Your Life” (i contenuti che toccano i tuoi soldi e la tua vita) siano gli argomenti più interessati dal fattore “EAT”.
Definiamo le componenti della “EAT”:
L’“Expertise” (Esperienza) è sinonimo del livello di conoscenza acquisito dall’autore riguardo all’ argomento trattato nella singola pagina web.
L“Authoritativeness” (Autorevolezza) riguarda la reputazione che un professionista o un brand vanta tra gli esperti di “quel” determinato settore.
In altre parole, quando i tuoi concorrenti vedono il tuo sito come una fonte utile per gli argomenti che cercano, allora sei autorevole!
Per valutare l’Autorevolezza, i “Quality Raters” (Valutatori) vanno alla continua ricerca di recensioni, referenze, raccomandazioni (preferibilmente rilasciate da esperti dello stesso settore) riguardo ad un sito che tratta un determinato argomento.
La “Credibilità” ha a che fare con la legittimità, la trasparenza e la precisione del contenuto di un sito web.
Un elemento che favorisce la credibilità è certamente la “firma” dell’autore sui contenuti creati e pubblicati, soprattutto quando si tratta di argomenti della sfera “YMYL” – “Your Money or Your Life” (i contenuti che toccano i tuoi soldi e la tua vita).
Come migliorare la “EAT” del tuo sito web e quindi la tua reputazione?
Precisiamo subito che la “EAT” non è un valore direttamente misurabile …tuttavia ci sono dei fattori sui quali puoi lavorare per migliorare la tua reputazione.

La qualità e (la quantità) dei links soprattutto i link “in entrata” (inbound links) è un elemento fondamentale per migliorare la reputazione ed il posizionamento del tuo sito/blog.
Come è noto, i siti più “illuminati” forniscono ai propri lettori link “in uscita” (outbound link) ad altri siti (almeno di pari qualità) per approfondire gli argomenti trattati.
Secondo Google, infatti, per offrire una corretta esperienza di navigazione all’utente, è necessario soddisfare pienamente le sue necessità, comunicandogli tutte le informazioni possibili riguardo la materia trattata.
Dunque, essere “linkati” da altri siti di qualità non è “solo” una questione di “reputazione” ma è anche un utile servizio reso al navigatore, che potrà approfondire un determinato argomento usufruendo di ulteriori “risorse” web.
Quali sono le componenti di un' efficace linking strategy?
ES: se crei siti web, potresti contattare il sito di una tipografia della tua città, in modo da creare una sinergia utile per entrambi.
ATTENZIONE! Lo scambio di link NON deve essere “simmetrico”: se io linko il sito “1” e il sito “1” fa lo stesso con il mio sito e linko anche il sito “2”, è meglio che il sito “2” non linki anche il mio sito.
In sostanza, per non creare “matrici artificiali di link” (che potrebbero essere penalizzate da google) è bene progettare una linking strategy “asimmetrica” dove non ci sia perfetta “reciprocità” tra link in uscita e in entrata con ogni partner.

ESERCIZIO SEO: analizza sulla prima pagina di Google 2/3 siti web appartenenti ad un settore complementare al tuo che potrebbero essere interessati ad effettuare uno scambio di link con il tuo blog; contattali e proponi loro la tua "strategia di scambio link". Ti consiglio di chiamarli prima telefonicamente (presentandoti in maniera professionale; questo primo approccio ti consente di "emergere" dalla massa) e successivamente di inviare loro una email riassuntiva di quanto proposto telefonicamente.

L’“Utente” (User) è il sesto fattore fondamentale della nostra guida sul posizionamento SEO. Gli elementi che influenzano questo fattore sono:

ESERCIZIO SEO: supponiamo che il tuo business si rivolga ad un mercato "locale". Ottimizza il testo della pagina "hamburger vegani", inserendo oltre alla parola chiave "Roma" anche altre "chiavi" di ricerca su alcuni quartieri del centro della Capitale. Successivamente, scrivi un paragrafo finale che possa invogliare il navigatore a ritornare su questa pagina, in funzione di una novità o di un omaggio che andrai a proporre ai tuoi clienti.

Cos’è la SEO Locale (Local SEO)?
La SEO Locale è quella branca della SEO finalizzata all’ottimizzazione dell’esperienza di navigazione dell’utente che effettua una ricerca “locale” (Local Search).
In cosa consiste una Campagna di SEO Local?
Scopo di una Campagna SEO Locale è far arrivare l’utente sulla mappa dell’attività del cliente con meno passaggi possibile, senza necessariamente far atterrare il navigatore sul sito istituzionale dell’azienda.
Quali sono le componenti principali della Local SEO?

ESERCIZIO SEO: se non lo hai già fatto, "rivendica" la tua mappa su Google e apriti un account su Google My Business. Compila tutti i campi richiesti. In questo nostro articolo ti diamo alcuni consigli https://11marketing.it/consulenza-seo-locale-roma/ . Dopo aver configuraro il tuo account su GMB, contatta i tuoi migliori clienti (quelli che hanno un account gmail) e invitali ad accedere all tua mappa, chiedendo loro di scrivere una recensione positiva sui tuoi prodotti/servizi.

Aggiornare spesso il tuo sito con notizie e novità è un’opportunità per migliorare il tuo “posizionamento organico”.
Se hai un sito editoriale, che produce molte novità, questi sono gli elementi che puoi “governare” per gestire al meglio la tua SEO:

ESERCIZIO SEO: se ami scrivere e ti piace aggiornare il tuo sito web, prepara un piccolo "Piano Editoriale" mensile, sul quale calendarizzerai gli argomenti degli articoli che andrai via via ad inserire. Inoltre, in corrispondenza di ogni argomento, seleziona un'immagine rappresentativa dei contenuti che andrai a comunicare. Successivamente, crea le "categorie" nelle quali andrai ad inserire i gruppi di articoli che trattano lo stesso argomento. Es: categoria "SEO" (gli articoli sulla SEO", categoria "Social" (gli articoli che trattano di "Social") ecc ...

L'ultimo fattore da esaminare è l'E-commerce; devi sapere che il posizionamento SEO nel commercio elettronico può essere molto diverso da quello utilizzato per una pagina web comune.
Vediamo quali sono gli elementi fondamentali che possono influire sul posizionamento di un sito E-commerce:

SERCIZIO "SEO": analizza la struttura di un sito ecommerce a tuo piacimento (ovviamente, se ne possiedi uno, esamina il tuo!). Naviga tra le pagine dei prodotti e valuta: 1) Se il prodotto che ti interessa è acquistabile in pochi "click"; 2) Se il prodotto ha delle "descrizioni" utili ed esaudienti che "invogliano" all'acquisto. 3) Se il prodotto è inserito in una "categoria" specifica. 4) Se la pagina del prodotto ha una URL "user friendly" che mostri il percorso all'interno del quale è inserito il prodotto stesso.

Già dal 2020, Google aveva annunciato l'implementazione di un nuovo importantissimo fattore che influenza e influenzerà sempre di più la "User Experience" dell'utente e il Posizionamento SEO di una pagina web: i "CORE WEB VITALS".

i Core Web Vitals sono uno dei fattori di posizionamento più importanti del 2026 e si aggiungono alle altre metriche "Page Experience" già esistenti:
Questo fattore è anche conosciuto come "Page Experience Signals."
In cosa consiste?
Il Core Web Vitals Consistono essenzialmente in 3 metriche:
Caricamento (Loading): corrisponde alle prestazioni della velocità di caricamento di una pagina e viene misurato in "Largest Contentful Paint (LCP)". Un LCP di massimo 2,5 secondi è l'ideale per una buona esperienza utente.
Interattività (Interactivity): riguarda la reattività di una pagina ed è misurata in "First Input Delay (FID)". Per una buona esperienza utente, si consiglia un FID di 100 millisecondi o meno.
Stabilità visiva (Visual Stability): risolve il fastidioso evento in cui il contenuto della pagina si sposta durante il caricamento. Misurata in "Cumulative Layout Shift (CLS)", la stabilità del contenuto dovrebbe avere un punteggio inferiore a 0,1.
Google ti mette a disposizione una serie di "tool" che possono aiutarti a misurare i Core Web Vitals delle tue pagine web, in modo che tu possa valutare e misurare gli LCP, FID e CLS.
Come esercizio SEO, utilizza i seguenti tool per effettuare queste verifiche:

Negli ultimi anni si è diffuso l’utilizzo dell’ Intelligenza Artificiale a sevizio degli utenti del web e non solo … A tal proposito, vale la pena menzionare Google Gemini (ex GoogleBard) e ChatGP (quest’ultimo giunto alla 4° release) - Chatbot di Intelligenza Artificiale, creati rispettivamente da Google AI ed OpenAI.
Cosa è un Chatbot?
Un chatbot è un programma progettato per simulare una conversazione con un essere umano. I chatbot vengono spesso utilizzati nei siti web e nelle applicazioni mobili per fornire assistenza clienti, rispondere alle domande e fornire informazioni.
Perché questi Chatbot sono utili alla SEO? Perché utilizzando queste applicazioni, puoi:

Come esercizio SEO, entra nel ChatBot e scrivi nella barra di ricerca dell’applicazione:" Crea un titolo per un corso SEO"
Vedi la risposta del ChatBot:
• SEO Master: da principiante a esperto
• SEO: il corso completo per posizionare il tuo sito
• SEO: la guida definitiva per il successo online
• SEO: impara a far trovare il tuo sito ai tuoi clienti
• SEO: il corso per chi vuole fare soldi online

Se sei un SEO Copywriter, non puoi non chiederti quali differenze ci siano tra i 2 principali motori di ricerca e quando conviene utilizzarne uno, invece che l’altro (e viceversa).
Chi sono gli utenti che utilizzano Bing rispetto a Google?
Bing è utilizzato da diverse categorie di persone, anche se, la sua quota di mercato è molto inferiore a quella di Google.
Ecco alcune categorie di persone o situazioni in cui Bing potrebbe essere preferito o utilizzato:
Quale motore di ricerca scegliere?
Dipende prevalentemente dalle esigenze e dalle preferenze individuali …
In generale, mentre Google rimane il motore di ricerca più ampiamente utilizzato a livello globale, Bing ha la sua base di utenti fedeli e può offrire un’esperienza di ricerca valida per determinati utenti e situazioni.
Se hai necessità di effettuare delle ricerche locali, probabilmente con Google Maps potresti avere una ricerca più precisa rispetto a Bing Maps.
Inoltre, se cerchi informazioni più approfondite su: libri, voli, finanza, letteratura, con Google avrai una ricerca più approfondita.
Bing, inceve, sembra più funzionale quando devi cercare video ed immagini poiché fornisce un’interfaccia visiva e incorpora il lettore video direttamente nel sito web.

Cos’è il completamento automatico di Google?
Il completamento automatico è una funzionalità della Ricerca Google, “progettata per rendere più veloce il completamento delle ricerche che stai iniziando a digitare”.
Iniziata come funzionalità sperimentale nel 2004, è stata introdotta completamente quattro anni dopo come “Google Suggest” ed è stata ribattezzata Google Autocomplete” nel 2010.
Come funziona il completamento automatico di Google?
Anche se non sei un esperto dei motori di ricerca, è importante che tu conosca il funzionamento di “Google Autocomplete”, in modo da poter sfruttare a tuo vantaggio le previsioni di ricerca che ti mette a disposizione lo stesso Google.
Quando accedi alla home page di Google, molto probabilmente sai cosa stai per digitare nella casella di ricerca: previsioni del tempo, attività o un servizio vicino a te, ecc …
Appena inserisci una parola o una singola lettera, Google popola la barra di ricerca con un elenco di “previsioni” prima ancora che tu abbia finito di digitare.
Questa funzionalità di Google si chiama “Completamento Automatico” ed è influenzata da:
Quali sono i vantaggi della funzione completamento automatico di Google?
Se ti occupi, come me, di SEO Copywriting, non puoi che apprezzare questa funzionalità di Google, perché può offrirti numerosi vantaggi:

Come cercare su Google in altre lingue? In questo articolo, grazie ai “County Code”, ti illustro un modo semplice e veloce per fare ricerche su Google in una determianata lingua, come se tu stia navigando da un altro paese.
Con questo semplice accorgimento, puoi effettuare una “country-specific-search” su Google senza disporre di una VPN (le “Virtual Private Network” sono utilizzate per trasmettere dati sulle reti pubbliche in modo anonimo e sicuro) oppure senza dover cambiare le tue impostazioni del browser.
Come puoi intuire, effettuare una ricerca in un’altra lingua, diversa dall’italiano, può essere particolarmente utile se devi:
PROCEDURA:
1. apri una finestra “in incognito”.
2. Vai su www.google.com
3. Aggiungi all’indirizzo di Goolge: /?gl=[codice paese].
4. Esempio: www.google.com/?gl=uk (“United Kingdom”).
5. Vedi in fondo alla pagina (in basso a sinistra): “Regno Unito”.
6. Digita una “query” qualsiasi (esempio “pizza”).
7. Vedi i risultati in lingua inglese.
Se vuoi simulare altre ricerche su Google con altre lingue, fingendo che tu stia in un altro paese, è sufficiente inserire un altro "country code".
Nella tabella sottostante trovi molti "codici paese" di Google:
| ccTLD | Country (or region) | DNSSEC | IDN |
| .ac | Ascension Island | Yes | Yes |
| .ad | Andorra | Yes | No |
| .ae | United Arab Emirates | No | No |
| .af | Afghanistan | Yes | No |
| .ag | Antigua and Barbuda | Yes | No |
| .ai | Anguilla | No | No |
| .al | Albania | No | No |
| .am | Armenia | Yes | No |
| .an | Netherlands Antilles (now deleted – with the 2010 political dissolution of this region as an overseas territory, the ccTLD was closed down in 2015) | No | No |
| .ao | Angola | No | No |
| .aq | Antarctic | No | No |
| .ar | Argentina | Yes | Yes |
| .as | American Samoa | No | Yes |
| .at | Austria | Yes | No |
| .au | Australia | Yes | No |
| .aw | Aruba | Yes | No |
| .ax | Åland Islands (until March 2006 still accessable at .aland.fi) | No | No |
| .az | Azerbaijan | No | No |
| .ba | Bosnia and Herzegovina | No | No |
| .bb | Barbados | No | No |
| .bd | Bangladesh | No | Yes |
| .be | Belgium | Yes | Yes |
| .bf | Burkina Faso | No | No |
| .bg | Bulgaria | Yes | Yes |
| .bh | Bahrain | No | No |
| .bi | Burundi | No | No |
| .bj | Benin | No | No |
| .bl | Saint-Barthélemy | No | No |
| .bm | Bermuda | No | No |
| .bn | Brunei | No | No |
| .bo | Bolivia | No | No |
| .br | Brazil | Yes | Yes |
| .bq | Bonaire, Saba, Sint Eustatius | No | No |
| .bs | Bahamas | No | No |
| .bt | Bhutan | No | No |
| .bv | Bouvet Island (registration not yet possible) | No | No |
| .bw | Botswana | Yes | No |
| .by | Belarus | Yes | No |
| .bz | Belize | Yes | No |
| .ca | Canada | Yes | Yes |
| .cc | Cocos Islands | Yes | No |
| .cd | Democratic Republic of the Congo | No | No |
| .cf | Central African Republic | No | No |
| .cg | Republic of the Congo | Yes | No |
| .ch | Switzerland | Yes | Yes |
| .ci | Côte d’Ivoire | No | No |
| .ck | Cook Islands | Yes | No |
| .cl | Chile | Yes | Yes |
| .cm | Cameroon | Yes | No |
| .cn | China | Yes | Yes |
| .co | Colombia | Yes | No |
| .cr | Costa Rica | Yes | No |
| .cs | Czechoslovakia (now deleted) | No | No |
| .cu | Cuba | No | No |
| .cv | Cape Verde | No | No |
| .cw | Curaçao | Yes | No |
| .cx | Christmas Island | No | No |
| .cy | Cyprus | Yes | No |
| .cz | Czech Republic | Yes | No |
| .dd | German Democratic Republic (never activated) | No | No |
| .de | Germany | Yes | Yes |
| .dj | Djibuti | Yes | No |
| .dk | Denmark | Yes | Yes |
| .dm | Dominica | No | No |
| .do | Dominican Republic | No | No |
| .dz | Algeria | No | No |
| .ec | Ecuador | Yes | No |
| .ee | Estonia | No | Yes |
| .eg | Egypt | No | No |
| .eh | Western Sahara (due to the political conflict between the countries of Western Sahara and Morocco, this is ccTLD is currently not live) | No | No |
| .er | Eritrea | Yes | No |
| .es | Spain | No | No |
| .et | Ethiopia | Yes | No |
| .eu | European Union | Yes | Yes |
| .fi | Finland | Yes | Yes |
| .fj | Fiji | No | No |
| .fk | Falkland Islands | No | No |
| .fm | Micronesia | Yes | No |
| .fo | Faroe | Yes | No |
| .fr | France | Yes | Yes |
| .ga | Gabon | No DS resource record available | No |
| .gb | United Kingdom (no longer in use since .uk became the established ccTLD) | Yes | No |
| .gd | Grenada | No | No |
| .ge | Georgia | No | No |
| .gf | French Guiana | No | No |
| .gg | Guernsey | No | No |
| .gh | Ghana | Yes | No |
| .gi | Gibraltar | Yes | No |
| .gl | Greenland | No | No |
| .gm | Gambia | Yes | No |
| .gn | Guinea | No DS resource record available | No |
| .gp | Guadeloupe | No | No |
| .gq | Equatorial Guinea | Yes | No |
| .gr | Greece | Yes | Yes |
| .gs | South Georgia and the South Sandwich Islands | No | No |
| .gt | Guatemala | No | Yes |
| .gu | Guam | No | No |
| .gw | Guinea-Bissau | No | No |
| .gy | Guyana | No | No |
| .hk | Hong Kong | No | Yes |
| .hm | Heard Island and McDonald Islands | Yes | No |
| .hn | Honduras | Yes | No |
| .hr | Croatia | No | No |
| .ht | Haiti | Yes | Yes |
| .hu | Hungary | Yes | No |
| .id | Indonesia | Yes | Yes |
| .ie | Ireland | No | No |
| .il | Israel | No | Yes |
| .im | Isle of Man | Yes | No |
| .in | India | Yes | No |
| .io | British Indian Ocean Territory | Yes | No |
| .iq | Iraq | No | No |
| .ir | Iran | No | Yes |
| .is | Iceland | No | Yes |
| .it | Italy | No | Yes |
| .je | Jersey | No | No |
| .jm | Jamaica | No | No |
| .jo | Jordan | Yes | No |
| .jp | Japan | Yes | No |
| .ke | Kenya | Yes | No |
| .kg | Kyrgyzstan | Yes | No |
| .kh | Cambodia | Yes | No |
| .ki | Kiribati | No | No |
| .km | Comoros | No | No |
| .kn | St. Kitts and Nevis | No | No |
| .kp | North Korea | Yes | No |
| .kr | South Korea | Yes | Yes |
| .kw | Kuwait | Yes | No |
| .ky | Cayman Islands | No | No |
| .kz | Kazakhstan | Yes | No |
| .la | Laos | Yes | No |
| .lb | Lebanon | Yes | No |
| .lc | St. Lucia | Yes | No |
| .li | Liechtenstein | Yes | Yes |
| .lk | Sri Lanka | Yes | Yes |
| .lr | Liberia | No DS resource record available | No |
| .ls | Lesotho | Yes | No |
| .lt | Lithuania | Yes | Yes |
| .lu | Luxembourg | Yes | Yes |
| .lv | Latvia | Yes | Yes |
| .ly | Libya | Yes | No |
| .ma | Marocco | No | No |
| .mc | Monaco | No | No |
| .md | Moldova | Yes | No |
| .me | Montenegro | Yes | No |
| .mf | Saint Martin | No | No |
| .mg | Madagascar | No | No |
| .mh | Marshall Islands | No | No |
| .mk | Macedonia | Yes | No |
| .ml | Mali | Yes | No |
| .mm | Myanmar | Yes | No |
| .mn | Mongolia | Yes | No |
| .mo | Macau | No | No |
| .mp | Northern Mariana Islands | No | No |
| .mq | Martinique | No | No |
| .mr | Mauritania | No | No |
| .ms | Montserrat | No | No |
| .mt | Malta | No | No |
| .mu | Mauritius | No | No |
| .mv | Maldives | Yes | No |
| .mw | Malawi | Yes | No |
| .mx | Mexico | No | No |
| .my | Malaysia | Yes | Yes |
| .mz | Mozambique | Yes | No |
| .na | Namibia | Yes | No |
| .nc | New Caledonia | Yes | No |
| .ne | Niger | No | No |
| .nf | Norfolk Island | No | No |
| .ng | Nigeria | Yes | No |
| .ni | Nicaragua | Yes | No |
| .nl | Netherlands | Yes | No |
| .no | Norway | No | Yes |
| .np | Nepal | Yes | No |
| .nr | Nauru | Yes | No |
| .nu | Niue | Yes | Yes |
| .nz | New Zealand | Yes | Yes |
| .om | Oman | Yes | No |
| .pa | Panama | No | No |
| .pe | Peru | No | Yes |
| .pf | French Polynesia | No | No |
| .pg | Papua New Guinea | No | No |
| .ph | Philippines | Yes | No |
| .pk | Pakistan | Yes | No |
| .pl | Poland | Yes | Yes |
| .pm | Saint Pierre and Miquelon | Yes | Yes |
| .pn | Pitcairn Islands | No | No |
| .pr | Puerto Rico | Yes | No |
| .ps | Palestine | Yes | No |
| .pt | Portugal | Yes | Yes |
| .pw | Palau | No | No |
| .py | Paraguay | Yes | No |
| .qa | Qatar | Yes | No |
| .re | Réunion | Yes | Yes |
| .ro | Romania | Yes | Yes |
| .rs | Serbia | No | No |
| .ru | Russia | No | No |
| .rw | Rwanda | Yes | No |
| .sa | Saudi Arabia | Yes | Yes |
| .sb | Solomon Islands | No | No |
| .sc | Seychelles | Yes | No |
| .sd | Sudan | No | No |
| .se | Sweden | Yes | Yes |
| .sg | Singapore | Yes | No |
| .sh | St. Helena | Yes | Yes |
| .si | Slovenia | Yes | Yes |
| .sj | Svalbard and Jan Mayen (registration is not yet possible) | No | No |
| .sk | Slovakia | No | No |
| .sl | Sierra Leone | No | No |
| .sm | San Marino | No | No |
| .sn | Senegal | No | No |
| .so | Somalia | No | No |
| .sr | Suriname | No | No |
| .ss | South Sudan | Yes | No |
| .st | São Tomé and Príncipe | No | No |
| .su | Soviet Union (this TLD has been managed by Russia since the dissolution of the USSR) | Yes | Yes |
| .sv | El Salvador | No | No |
| .sx | Sint Maarten | Yes | No |
| .sy | Syria | No | No |
| .sz | Swaziland | No | No |
| .tc | Turks and Caicos Islands | Yes | No |
| .td | Chad | No | No |
| .tf | French Southern and Antarctic Lands | Yes | Yes |
| .tg | Togo | No | No |
| .th | Thailand | No | Yes |
| .tj | Tajikistan | No | No |
| .tk | Tokelau | Yes | No |
| .tl | Timor-Leste (formerly .tp) | Yes | No |
| .tm | Turkmenistan | Yes | Yes |
| .tn | Tunisia | No | Yes |
| .to | Tonga | No | Yes |
| .tp | Timor-Leste (now deleted – replaced by .tl in 2002) | Yes | No |
| .tr | Turkey, Turkish Republic of Northern Cyprus | Yes | Yes |
| .tt | Trinidad and Tobago | Yes | No |
| .tv | Tuvalu | Yes | No |
| .tw | Taiwan | Yes | Yes |
| .tz | Tanzania | No DS resource record available | No |
| .ua | Ukraine | Yes | No |
| .ug | Uganda | Yes | No |
| .uk | United Kingdom | Yes | No |
| .um | United States Minor Outlying Islands (now deleted) | No | No |
| .us | United States | No | No |
| .uy | Uruguay | Yes | No |
| .uz | Uzbekistan | No | No |
| .va | Vatican City | No | No |
| .vc | St. Vincent and the Grenadines | No DS resource record available | No |
| .ve | Venezuela | No | No |
| .vg | Britische Virgin Islands | Yes | No |
| .vi | United States Virgin Islands | Yes | No |
| .vn | Vietnam | Yes | Yes |
| .vu | Vanuatu | No | No |
| .wf | Wallis and Futuna (also .fr) | Yes | Yes |
| .ws | Samoa | No | Yes |
| .ye | Yemen | Yes | No |
| .yt | Mayotte (French region – also .fr) | Yes | Yes |
| .yu | Yugoslavia (now deleted – after the dissolution of the former Yugoslavia the TLD was used by Serbia and Montenegro until 2010) | No | No |
| .za | South Africa | No | No |
| .zm | Zambia | No | No |
| .zr | Zaire (now deleted – since the country was renamed in 1997, the ccTLD .cd has been used) | No | No |
| .zw | Zimbabwe | No | N |

Come esercizio SEO, simula una ricerca in Francese, come se fossi un utente che si trova in Francia. Apri una finestra in incognito e digita sulla barra degli indirizzi: www.google.com/?gl=fr


Il 2023 è stato un anno fondamentale per la diffussione dell'Intelligenza Artificiale ... Come utilizzare ChatGPT per la SEO?
In questa guida ti spiego come utilizzate il ChatBot di OpenAi (una delle Novità SEO 2025/2026) per migliorare il posizionamento organico dei tuoi articoli e delle tue pagine web.
Di seguito trovi 10 interessanti esempi, utilizzando “10 prompt” (comandi) per chiedere al ChatBot di restituire le informazioni di cui hai bisogno.

Come ultimo “esercizio SEO”, vai su ChatGTP e chiedi al ChatBot di trovare le parole chiave correlate alla tua attività o al settore nel quale operi
Le novità SEO del nuovo anno, includono anche il chatbot Google Gemini (ex Google Bard).
Gemini, come ChatGPT e Copilot è un assistente virtuale prezioso per migliorare l’ottimizzazione SEO del sito web.
Di seguito elenco alcuni “prompt” utili per ottimizzare la SEO On-page del tuo sito web:
Analisi del target:
Ricerca delle parole chiave:
Analisi della concorrenza:
Ottimizzazione on-page:
Titolo e meta descrizione:
Contenuto:
Microsoft Copilot è un altro alleato prezioso per migliorare l’ottimizzazione SEO del sito web. Di seguito elenco alcuni “prompt” utili per ottimizzare la SEO On-page del tuo sito web:
1. Ricerca delle parole chiave: Copilot analizza le parole chiave e ottimizza i contenuti.
Esempio di prompt: “Suggerisci miglioramenti SEO per questo articolo.”
2. Analisi competitiva: fornendo a Copilot una lista di siti web tuoi concorrenti o una lista di pagine di alto ranking nel tuo settore, il chatbot analizza i dati della concorrenza.
Esempio di prompt: “Analizza le ultime tendenze nel mercato dell’auto.”
3. Ottimizzazione on-page: specificando al chatbot un determinato “URL”, Copilot analizza la struttura del sito web:
4. Creazione di contenuti:
Puoi utilizzare Copilot per creare argomenti specifici:
Esempio di prompt: “Scrivi un articolo sulle ultime tendenze in ambito Digital Marketing.”


Nella nostra Guida SEO, non poteva certo mancare la nuova Tavola Periodica degli Elementi SEO!
IN CHE CONSISTE LA TAVOLA PERIODICA?
Questa risorsa è ideale per aiutare color che sono nuovi nel campo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, nonché i clienti o gli stakeholder, a comprendere i principali fattori che porteranno al successo con uno sforzo costante nel tempo.
In questa tabella trovi 44 elementi SEO suddivisi in 7 gruppi; a seconda del settore in cui operi, alcuni elementi potrebbero essere più importanti di altri per ottenere una maggiore visibilità sui motori di ricerca.
La tabella è organizzata in 7 gruppi di elementi simili. Ogni elemento nella tabella rappresenta un fattore che devi considerare per avere successo nella SEO.
Scopri di più sulla Tavola dei Fattori SEO 2026


Google vieta pratiche ingannevoli per manipolare i risultati di ricerca.
L'obiettivo di Google è offrire agli utenti risultati di ricerca di alta qualità. Per raggiungere questo obiettivo, ha stabilito una serie di regole che vietano le cosiddette "tecniche black hat SEO".
Cosa è vietato secondo Google?
Perché è importante conoscere e rispettare queste regole?
Se vuoi "sfondare" nella SEO, non devi sapere solo "quello che devi fare" ma devi anche essere coscente di quello che "NON devi fare"!
Seguendo le norme di Google, puoi:
In sintesi, per avere successo nella SEO, è fondamentale concentrarsi sulla creazione di contenuti di alta qualità, sulla costruzione di link naturali e sulla fornitura di una buona esperienza utente. Evitare le pratiche vietate da Google è essenziale per ottenere risultati duraturi e positivi.

La possibilità di essere citati come FONTE, negli output dei ChatBOT AI è sicuramente un'ottima opportunità per chi si occupa di SEO nel 2026.
Oggi, infatti, aziende e professionisti possono ottenere lead qualificati sul proprio sito web anche grazie alla ricerca che effettuano gli utenti su ChatGPT e Gemini.
Le informazioni che richiedono all'AI per prodotti o servizi sono complesse e argomentate, non si limitano più alle sole keywords e capire come presiedere anche queste piattaforme è fondamentale!
Gli LLM (Large Language Models) come ChatGPT e Gemini, utilizzano diversi criteri per selezionare i contenuti da fornire in risposta alle richieste degli utenti.
Una sintesi di questi fattori:

Nel 2026 il concetto di visibilità online si evolve. La tradizionale lotta per apparire in prima pagina su Google non è più l’unica sfida.
Oggi, l’obiettivo è farsi scegliere dalle intelligenze artificiali che generano risposte dirette a domande degli utenti: ChatGPT, Gemini, Copilot, Perplexity e altri “motori di risposta”.
In questo scenario emerge una nuova disciplina, complementare alla SEO: la GEO – Generative Engine Optimization.
La GEO è l’insieme di strategie, tecniche e strumenti per ottimizzare contenuti, entità e segnali al fine di essere le fonti citate e usate dalle AI nei loro output generativi. Se la SEO mira a posizionarsi nei risultati di ricerca, la GEO punta a comparire direttamente nelle risposte prodotte da chatbot e motori AI.
Non si tratta di sostituire la SEO, ma di espanderla in chiave AI-first.
È una nuova forma di autorevolezza semantica, che si conquista non solo con backlink e keyword, ma anche con chiarezza, struttura e presenza nei dataset delle AI.
Integrare SEO e GEO significa lavorare su due livelli di visibilità:
Se la tua guida o il tuo brand compare… la tua GEO funziona!
Tutti questi concetti sono spiegati nel dettaglio nella Guida GEO 2026: Il Manuale Avanzato per Esperti SEO nell’Era dell’AI Generativa