
ChatGPT è l’assistente di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI. Nel 2026-2027 può aiutarti a scrivere e revisionare contenuti, cercare informazioni, analizzare documenti e dati, creare immagini e organizzare attività.
Oggi, però, ChatGPT non coincide più soltanto con una finestra di conversazione: Chat, Projects, Work e Codex offrono modalità diverse per affrontare compiti rapidi, progetti continuativi e lavori più articolati.
ChatGPT è un assistente basato su Intelligenza Artificiale sviluppato da OpenAI che viene utilizzato per creare contenuti, sviluppare strategie, generare immagini e video, migliorare la produttività e supportare attività lavorative e formative.
Questa guida completa spiega come funziona ChatGPT, che cosa sono gli LLM e i token, come scrivere richieste efficaci e come verificare i risultati. Troverai inoltre esempi applicati al lavoro, al marketing, alla SEO, alla GEO e alla creazione di contenuti, insieme a un aggiornamento sulle funzioni introdotte negli ultimi mesi: Work, nuovi modelli, ricerca, file e plugin.
La guida è pensata sia per principianti sia per professionisti che vogliono capire davvero come usare ChatGPT in modo pratico, consapevole ed efficace.
Nel 2026-2027 parlare di Intelligenza Artificiale non significa più parlare di qualcosa di futuristico o lontano dalla vita reale: lAI è già entrata concretamente nel lavoro, nello studio, nella comunicazione, nel marketing, nei contenuti digitali e persino nell’organizzazione personale.
ChatGPT è uno degli strumenti di intelligenza artificiale più conosciuti: Il suo valore pratico dipende dal modo in cui lo integri nel lavoro: qualità delle informazioni fornite, scelta della funzione adatta e controllo del risultato.
Sempre più persone oggi utilizzano ChatGPT per:
Per svolgere queste attività non serve usare sempre la stessa modalità: una domanda veloce può essere affrontata in Chat; un cliente seguito nel tempo può avere un Project dedicato; un’analisi con più passaggi e un report finale può essere affidata a Work...Più avanti vedremo le differenze con esempi concreti.
Molti utenti, purtroppo, utilizzano ChatGPT senza comprenderne davvero il funzionamento.
E questo porta spesso a:
Questa guida nasce proprio per questo motivo: è stata pensata e realizzata sulla base dell’esperienza maturata nell’utilizzo quotidiano di ChatGPT in attività come:
L’obiettivo della guida non è soltanto spiegare cos’è ChatGPT, ma aiutarti a capire come utilizzare davvero l’Intelligenza Artificiale nel 2026-2027 in modo pratico, intelligente e consapevole, anche senza competenze tecniche avanzate.
Molti dei concetti presenti in questa guida derivano anche dai materiali formativi del corso “Intelligenza Artificiale per Tutti” , ampliati e approfonditi con esempi concreti, spiegazioni semplici e applicazioni pratiche.
La guida è rivolta sia a esperti sia a non esperti che desiderano avere un manuale pratico, semplice e veloce per iniziare a lavorare con ChatGPT oppure per migliorare le proprie competenze nell’utilizzo di questo chatbot.
La prima cosa importante da comprendere è che l’Intelligenza Artificiale non fa miracoli, perchè il vero artefice della qualità dell’output non è la macchina, ma l’essere umano che la utilizza.
È infatti l’uomo, sviluppando una sorta di “empatia digitale” con la macchina, a fare realmente la differenza.
Ma quindi, cos’è davvero l’IA?
L’Intelligenza Artificiale non è un sostituto di chi scrive, lavora o crea contenuti; piuttosto, può essere vista come un tutor esperto, uno strumento capace di assistere l’uomo nella creazione di output più efficaci, coerenti e strutturati.
L’aspetto fondamentale resta però sempre l’unicità della persona che utilizza l’AI:
In base alla mia esperienza, più una persona è esperta dell’argomento che sottopone alla macchina, più l’AI sarà in grado di generare risposte precise, pertinenti ed efficaci.
Per questo motivo l’uomo rimane sempre al centro di tutto il processo.
Chi utilizza l’AI deve continuare a:
L’Intelligenza Artificiale, infatti, non è realmente “intelligente” nel senso umano del termine.
È però una tecnologia capace di apprendere dai dati e dai pattern presenti nei contenuti con cui viene addestrata, diventando nel tempo sempre più precisa.
Bisogna comunque fare molta attenzione: le AI possono commettere numerosi errori, le cosiddette “allucinazioni”, ovvero risposte plausibili ma errate o completamente inventate.
Per questo è fondamentale che sia sempre l’uomo a verificare, correggere, rifinire e migliorare il contenuto generato dalla macchina.
ChatGPT è un assistente virtuale basato sull’Intelligenza Artificiale sviluppato da OpenAI.
A prima vista può sembrare semplicemente una chat dove fai domande e ricevi risposte. In realtà dietro questa semplicità esiste una tecnologia enorme.
ChatGPT è in grado di comprendere il linguaggio umano e generare testi coerenti, naturali e spesso molto convincenti.
Nel 2026-2027 può aiutarti a:
La cosa sorprendente è che oggi tutto questo può essere fatto anche da persone senza competenze tecniche avanzate.
Ed è proprio questo il motivo per cui ChatGPT sta cambiando profondamente il modo di lavorare!
Fino a pochi anni fa, per realizzare alcune attività servivano:
Oggi una sola persona può fare molto di più.
Per esempio, un piccolo imprenditore può:
utilizzando strumenti AI come ChatGPT.
Questo non significa che l’Intelligenza Artificiale sostituisca completamente le persone... Significa però che le persone che imparano a usare bene l’AI riescono a lavorare molto più velocemente e in modo più organizzato rispetto a chi non la utilizza.
Il Corso ChatGPT per Professionisti e Studi Professionali è un percorso pratico dedicato ad aziende, studi professionali, consulenti e professionisti che vogliono integrare l’AI nei processi di lavoro quotidiani in modo produttivo e organizzato.
Qui arriva la parte più importante da capire.
Molte persone pensano che ChatGPT:
In realtà ChatGPT funziona in modo molto diverso.
Utilizza un sistema chiamato: Large Language Model (LLM)
Un Large Language Model, o LLM, è un modello di intelligenza artificiale addestrato a elaborare e generare linguaggio; durante l’addestramento apprende relazioni e schemi presenti nei dati; quando riceve una richiesta, usa il contesto disponibile per produrre una risposta.
Non ha esperienza diretta del mondo come una persona e una frase scritta con sicurezza può essere comunque errata.
Dire che un LLM «predice il testo successivo» è un modo semplice per introdurre il concetto, ma non descrive da solo tutto ciò che oggi puoi fare con ChatGPT.
A seconda delle funzioni disponibili, l’assistente può anche usare strumenti per cercare sul web, analizzare file e svolgere attività composte da più passaggi. Questo non elimina il bisogno di controllare dati, fonti e conclusioni.
Quando scrivi una frase, infatti, l’AI prova a prevedere quale sarà la continuazione più plausibile.
Per esempio:
se scrivi:
“Il sole sorge a…”
la risposta più probabile sarà:
“est”
«Est» è una continuazione plausibile della frase...L’esempio aiuta a capire perché il linguaggio generato possa sembrare naturale, ma non prova che ogni risposta sia vera.
Quando chiedi informazioni recenti o specialistiche, fornisci materiali affidabili, richiedi fonti consultabili e verifica i passaggi decisivi.
Questo è fondamentale da capire perché spiega:
Un altro concetto importante riguarda i token.
I modelli elaborano il testo suddividendolo in unità chiamate token.
Un token può corrispondere a:
Per esempio:
“Il marketing digitale è potente”
viene trasformato in unità più piccole che il modello può elaborare matematicamente.
Nel 2026-2027 i token sono diventati fondamentali perché influenzano:
I token non sono la stessa cosa delle memorie salvate nell’account.
Il contesto riguarda ciò che il modello può usare durante un’attività; la funzione Memoria, quando attiva, serve invece a conservare alcune informazioni utili fra conversazioni diverse.
Uno degli aspetti più sottovalutati è il contesto.
ChatGPT lavora molto meglio quando riceve istruzioni precise.
Guarda la differenza.
Prompt debole:
“Scrivi un articolo sul marketing.”
Prompt forte:
“Scrivi un articolo di 1000 parole sul marketing digitale per parrucchieri di Roma che vogliono aumentare gli appuntamenti prima dell’estate. Usa un tono professionale ma semplice.”
Nel secondo caso l’AI ha:
e quindi produce risultati molto migliori.
ChatGPT può sbagliare?
Assolutamente sì.
Ed è uno degli aspetti più importanti da comprendere; nel mondo dell’AI, infatti, si usa il termine: hallucination per indicare quando il modello:
Il problema è che spesso lo fa con tono molto sicuro ... ed è proprio questo a renderlo pericoloso se usato male!
Esempio reale
Se chiedi:
“Qual è lo studio scientifico pubblicato nel 2024 che dimostra che i gatti migliorano la memoria umana?”
ChatGPT potrebbe inventare:
anche se quello studio non esiste davvero.
Per questo motivo: ChatGPT non deve mai sostituire la verifica delle fonti.
Molte persone pensano che Google e ChatGPT siano la stessa cosa....In realtà funzionano in modo completamente diverso.
Google è un "Motore di Ricerca" e organizza le informazioni presenti sul web.
Quando fai una ricerca:
Google indicizza contenuti.
ChatGPT è un motore di risposta:
Non ti mostra semplicemente dieci link, ma produce direttamente una risposta conversazionale.
Questo ha cambiato radicalmente il modo in cui le persone cercano informazioni online.
La differenza tra motori di risposta e motori di ricerca ci aiuta a capire meglio il concetto di "Zero Click Era".
Nel 2026-2027 sempre più utenti ottengono risposte senza cliccare siti web.
Prima cercavi:
“miglior consulente SEO Roma”
e visitavi vari siti.
Oggi molte persone chiedono direttamente a ChatGPT:
“Chi sono i migliori consulenti GEO a Roma?”
e possono ricevere una sintesi prima ancora di visitare i siti citati. Per un brand, questo rende importante essere presente nelle fonti che gli utenti e i sistemi AI consultano, oltre a curare ciò che le persone trovano quando decidono di approfondire.
Questo sta cambiando completamente:
Se hai capito la differenza tra motori di ricerca e motori di risposta, con la definizione di "Era Zero Click", sei consapevole che nel 2026 non basta più ottimizzare i contenuti per Google.
Bisogna ottimizzarli anche per le AI.
Questo approccio si chiama: GEO – Generative Engine Optimization
La GEO serve a rendere i contenuti:
La presenza di un contenuto nelle risposte AI dipende da molti fattori: disponibilità della pagina, possibilità di recuperarla, pertinenza rispetto alla domanda, qualità delle informazioni e modalità con cui il sistema usa le fonti.
Una struttura chiara, dati verificabili, informazioni coerenti sul brand e pagine accessibili aiutano le persone a capire il contenuto e possono facilitarne il recupero. Nessun intervento GEO garantisce però una citazione in ChatGPT o in un altro sistema.
ChatGPT è disponibile con un piano gratuito e con diversi piani a pagamento.
Le funzioni accessibili, i modelli e i limiti cambiano nel tempo e possono dipendere anche dal dispositivo e dal tipo di account. Per questo è meglio controllare le opzioni mostrate nel proprio selettore, invece di considerare un elenco di funzioni valido per tutti.
ChatGPT Plus offre un accesso più ampio a modelli e strumenti rispetto al piano Free, con limiti generalmente più alti.
Al momento dell’aggiornamento OpenAI indica 20 dollari al mese per Plus; verifica il prezzo mostrato al momento dell’acquisto. Plus non rende automaticamente corrette le risposte e non significa accesso illimitato a ogni strumento
Il piano Free consente di iniziare a usare ChatGPT per conversazioni, scrittura, studio e altre attività supportate; alcuni strumenti possono essere disponibili con quote più ristrette.
Poiché disponibilità e limiti variano, controlla direttamente quali funzioni sono attive nel tuo account.
Plus è utile soprattutto a chi usa ChatGPT con continuità e ha bisogno di limiti più ampi per modelli, analisi di file, immagini, ricerca e altre funzioni disponibili nel proprio account.
La convenienza dipende dalla frequenza e dal tipo di lavoro: prima di abbonarti, verifica che le funzioni che ti servono siano effettivamente incluse e quali limiti prevedano.
È pensata soprattutto per:
Attenzione ai GPT personalizzati: la possibilità di crearne di nuovi non è più un vantaggio di Plus.
OpenAI indica che gli account personali Free, Go, Plus e Pro non possono creare o pubblicare nuovi GPT personalizzati.
I GPT già esistenti rimangono utilizzabili e possono ancora essere modificati dove piano e permessi lo consentono. OpenAI ha annunciato un percorso di migrazione dei flussi riutilizzabili verso i plugin.

Uno degli aspetti più evoluti di ChatGPT nel 2026-2027 riguarda la gestione della memoria e del contesto delle conversazioni.
Molte persone pensano che ChatGPT “ricordi tutto”, ma in realtà esistono diversi livelli di memoria che funzionano in modo differente.
Comprendere questa distinzione è fondamentale per utilizzare davvero bene l’AI, soprattutto in progetti lunghi o professionali.
Nel 2026-2027 possiamo semplificare il funzionamento della memoria di ChatGPT in tre livelli principali:
La prima forma di memoria è quella temporanea della chat in corso.
Durante una conversazione ChatGPT ricorda:
Questo permette all’AI di mantenere continuità nel dialogo.
Per esempio puoi scrivere:
“Rendi il testo più professionale”
oppure:
“Riprendi il punto precedente”
senza dover spiegare tutto da capo.
Questa è una memoria di breve termine.
È più preciso, tutavia, parlare di contesto della conversazione: ChatGPT usa i messaggi e i materiali disponibili per rispondere, ma nelle conversazioni molto lunghe alcuni dettagli possono perdere rilievo.
Per attività importanti, conserva istruzioni e documenti di riferimento in modo ordinato e riepiloga i vincoli principali.
Funziona molto bene all’interno della stessa conversazione, ma può perdere precisione quando:
Per questo motivo, nelle chat molto lunghe, spesso conviene:
Nel 2026-2027 ChatGPT può anche salvare informazioni persistenti tra una chat e l’altra.
Questa è la cosiddetta memoria a lungo termine.
Si tratta di informazioni che il sistema può ricordare nel tempo per personalizzare meglio le risposte future.
Per esempio può ricordare:
Questo permette all’AI di adattarsi progressivamente al tuo modo di lavorare.
Per esempio, se utilizzi spesso ChatGPT per:
il sistema può ricordare che preferisci:
migliorando la continuità delle conversazioni future.
La memoria permanente di ChatGPT può essere gestita direttamente dalle impostazioni dell’account.
Generalmente il percorso è questo:
Profilo → Impostazioni → Personalizzazione → Memoria
oppure:
Profilo → Settings → Personalization → Memory
Da qui puoi:
All’interno della sezione Memoria trovi normalmente una voce tipo:
Qui ChatGPT mostra alcune informazioni che ha memorizzato nel tempo, per esempio:
Molte persone fanno confusione tra:
Sono due cose diverse.
È semplicemente l’elenco delle conversazioni precedenti.
È invece il sistema che salva informazioni utili per personalizzare le risposte future.
Puoi cancellare una chat senza necessariamente eliminare la memoria associata.
E viceversa.
Puoi anche chiedere direttamente a ChatGPT di salvare informazioni.
Per esempio:
“Ricorda che lavoro nel settore SEO.”
oppure:
“Ricorda che preferisco un tono professionale ma semplice.”
Se la memoria è attiva, ChatGPT può salvare queste informazioni per le conversazioni future.
Puoi anche chiedere direttamente:
“Dimentica questa informazione.”
oppure:
“Rimuovi questa memoria.”
In alternativa puoi gestire tutto manualmente dalla sezione Memoria nelle impostazioni.
I Projects sono spazi in cui organizzare chat, file e istruzioni relativi a uno stesso lavoro.
Puoi crearne uno per un cliente, un corso, una campagna o un sito, così da ritrovare più facilmente i materiali pertinenti e dare continuità alle attività.
I Progetti permettono di organizzare conversazioni, file, istruzioni e contesto all’interno di uno spazio dedicato.
In pratica un progetto funziona come una vera e propria area di lavoro AI dedicata a un tema specifico.
Per esempio puoi creare un progetto dedicato a:
Un Project organizza il contesto, ma non garantisce che ogni dettaglio venga recuperato o applicato correttamente in ogni risposta.
Controlla sempre i materiali usati.
Se Work è disponibile nel tuo account, puoi avviare nel Project anche un’attività più lunga utilizzando i file e le istruzioni pertinenti.
Questo migliora enormemente la continuità del lavoro.
I progetti risolvono uno dei limiti storici delle AI: la perdita di contesto tra conversazioni diverse.
Per esempio, senza progetti, ogni nuova chat rischia di ripartire quasi da zero.
Con i progetti invece ChatGPT riesce a mantenere molto meglio:
Per chi utilizza l’AI professionalmente, questo cambia completamente il workflow.
Il modo migliore per utilizzare ChatGPT nel 2026-2027 è combinare:
Per esempio:
La memoria permanente è molto utile soprattutto per chi usa ChatGPT in modo professionale e continuativo.
Per esempio:
possono ottenere risposte più coerenti e workflow molto più rapidi grazie alla continuità delle informazioni salvate.
Anche se le memorie sono molto evolute, è importante capire che ChatGPT non funziona come il cervello umano.
Per questo motivo conviene comunque:
Il vero vantaggio nel 2026-2027 non è soltanto “avere memoria”, ma sapere organizzare correttamente il lavoro insieme all’AI.

Uno degli errori più comuni è pensare che usare ChatGPT significhi semplicemente “fare domande”.
In realtà la qualità del risultato dipende moltissimo da come scrivi il prompt.
Cos’è un prompt?
Un prompt è: l’istruzione che dai all’AI: più il prompt è chiaro, migliore sarà il risultato.
Esempio pratico
Prompt debole:
“Scrivi un post.”
Prompt forte:
“Agisci come un social media manager esperto di LinkedIn. Scrivi un post professionale per imprenditori che vogliono capire cos’è l’AI Visibility. Usa tono semplice ma autorevole.”
Nel secondo caso l’AI capisce:
Ricorda sempre, se vuoi sviluppare maggiore "empatia" con la macchina, impegnati nel creare dei prompt che seguano questa struttura:
[Ruolo] + [Obiettivo] + [Contesto] + [Formato] + [Vincoli]
Nei lavori basati su dati o fatti aggiungi altri due elementi: fonti e criteri di verifica. Puoi indicare quali documenti usare, la data a cui fare riferimento, quali affermazioni devono avere una fonte e come segnalare le informazioni mancanti.
Esempio:
| Elemento | Contenuto |
|---|---|
| Ruolo | Agisci come un consulente SEO e copywriter specializzato nel settore food e ristorazione locale. |
| Obiettivo | Crea un articolo ottimizzato per Google e per le AI generative sul tema “miglior ristorante vegano a Roma”. |
| Contesto | L’articolo è destinato al blog di un ristorante vegano situato nel quartiere Nomentano a Roma. L’obiettivo è aumentare la visibilità organica, comparire nelle AI Overview e intercettare utenti che cercano un ristorante vegano autentico, moderno e con prodotti biologici. |
| Formato | Scrivi un articolo da 1200 parole con: H1, introduzione ottimizzata per AI Overview, almeno 5 H2, FAQ finali, CTA conclusiva, tono naturale e professionale. |
| Vincoli | Evita keyword stuffing. Usa un linguaggio semplice e fluido. Inserisci riferimenti a cucina biologica, piatti stagionali e opzioni gluten free. Ottimizza il contenuto anche per ChatGPT e Perplexity. Non usare emoji. Mantieni uno stile autorevole ma umano. Distingui i dati forniti dal ristorante dalle informazioni ricavate da altre fonti. Non inventare ingredienti, certificazioni, prezzi o servizi. Segnala i punti da confermare prima della pubblicazione. |
Esempio corretto di prompt efficace per articolo:
Agisci come un consulente SEO e copywriter specializzato nel settore food e ristorazione locale. Crea un articolo ottimizzato per Google e per le AI generative sul tema “miglior ristorante vegano a Roma”.
L’articolo è destinato al blog di un ristorante vegano situato nel quartiere Nomentano a Roma e ha l’obiettivo di aumentare la visibilità organica, comparire nelle AI Overview e intercettare utenti interessati a cucina vegana biologica e moderna.
Scrivi un articolo da circa 1200 parole con H1, introduzione ottimizzata per AI Overview, almeno 5 H2, FAQ finali e CTA conclusiva. Usa un tono naturale, professionale e fluido.
Evita keyword stuffing, inserisci riferimenti a piatti stagionali, ingredienti biologici e opzioni gluten free. Ottimizza il contenuto anche per ChatGPT e Perplexity.
Il Corso ChatGPT Avanzato è pensato per chi vuole gestire meglio il contesto, organizzare Projects, usare ricerca e file, progettare istruzioni riutilizzabili, comprendere il passaggio dai GPT personalizzati ai plugin e integrare l’AI nei processi professionali.
Ora che hai maggiore consapevolezza di come scrivere un prompt efficace per chatGPT, devi sapere che la maggior parte delle persone ottengono risultati mediocri perché fanno questi errori:
Prompt:
"Scrivi Meglio"
Cosa significa “meglio”?
L’AI ha bisogno di istruzioni precise
L’AI non conosce automaticamente:
Uno degli errori più comuni quando si utilizza ChatGPT è cercare di ottenere tutto subito con un unico prompt enorme e confuso.
Molte persone scrivono richieste del tipo:
“Scrivi un articolo SEO completo, con tono professionale, ottimizzato per Google, con title, meta description, CTA finale, FAQ, schema markup, post social LinkedIn e versione email.”
Il problema è che, quando si chiedono troppe cose contemporaneamente, l’AI tende spesso a:
L’Intelligenza Artificiale lavora molto meglio quando il processo viene suddiviso in fasi precise.
Per questo motivo è consigliabile lavorare a step, esattamente come farebbe un professionista reale durante un progetto.
Come lavorare correttamente con ChatGPT?
Innanzi tutto (come hai imparato) progettando prompt efficaci e poi, invece di chiedere tutto insieme, costruire il contenuto progressivamente.
Per esempio:
Per prima cosa si crea la struttura del contenuto.
Prompt esempio:
“Crea un outline completo per un articolo dedicato a ChatGPT per principianti nel 2026.”
In questa fase l’obiettivo non è scrivere tutto l’articolo, ma organizzare:
Questo permette di avere una base molto più solida.
Solo dopo aver approvato la struttura si passa alla scrittura vera e propria.
Prompt esempio:
“Sviluppa il paragrafo dedicato ai prompt spiegandolo in modo semplice per un pubblico non esperto.”
In questo modo l’AI può concentrarsi meglio su:
Successivamente si lavora sulla call to action finale.
Prompt esempio:
“Crea una CTA professionale per invitare l’utente a contattarmi per una consulenza AI.”
Separare la CTA dal resto dell’articolo permette di ottenere messaggi molto più efficaci e persuasivi.
Solo alla fine conviene lavorare sull’ottimizzazione.
Per esempio puoi chiedere:
Prompt esempio:
“Ottimizza questo articolo per Google AI Overview senza renderlo artificiale.”
Lavorare a step permette di:
Prima di pubblicare, controlla dati, citazioni, collegamenti, nomi delle entità, promesse commerciali e coerenza con il brand. Rileggi il testo come farebbe un lettore reale: l’ottimizzazione non deve rendere il contenuto generico o difficile da capire.
In pratica, invece di usare ChatGPT come una “macchina automatica”, inizi a usarlo come un vero collaboratore operativo.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più importanti nel 2026:
Ricorda: la qualità dell’output dipende quasi sempre dalla qualità del processo che costruisci insieme all’AI.
Nel 2026-2027 ChatGPT è diventato uno strumento operativo, utilizzato da moltissime persone (e aziende)
Di seguito, elenchiamo alcune delle cose che è possibile fare con questo chatbot:
Vediamo alcuni utilizzi reali.
Puoi creare:
ChatGPT può aiutarti a:
Può anche aiutarti con:
Per esempio puoi chiedere:
“Crea una landing page HTML responsive per un consulente marketing.”
ChatGPT può aiutarti a preparare una prima bozza e a migliorarla attraverso richieste successive. Puoi chiedere, per esempio, di riscrivere un’introduzione, rendere più chiaro un passaggio, cambiare tono o correggere una parte di codice. Per ottenere modifiche utili, indica che cosa vuoi cambiare, quale risultato desideri e quali elementi devono restare.
Se stai preparando un articolo, puoi fornire una scaletta o una bozza e chiedere a ChatGPT di svilupparla. Poi passa alle revisioni mirate: una sezione alla volta, con indicazioni precise. I testi possono essere presentati in blocchi di scrittura; per i documenti più lunghi, l’interfaccia web può offrire anche una visualizzazione a schermo intero.
Per esempio:
«Riscrivi l’introduzione di questo articolo per un pubblico di piccoli imprenditori. Mantieni i dati e il messaggio principale, elimina le ripetizioni e usa un tono chiaro. Segnala separatamente le affermazioni che richiedono una fonte».
Puoi continuare chiedendo di accorciare un paragrafo, proporre un titolo più preciso o confrontare la nuova versione con l’originale. Prima di pubblicare, controlla che la revisione non abbia alterato dati, citazioni, promesse commerciali o significato del testo.
ChatGPT può mostrare il codice in blocchi di codice e aiutarti a comprenderlo o modificarlo. Se chiedi una correzione, fornisci il codice pertinente, spiega il problema e descrivi il comportamento atteso. Chiedi anche quali parti sono state cambiate e come verificare che funzionino.
Per esempio:
«Questo modulo mostra un errore quando il campo email è vuoto. Individua la causa, proponi la modifica minima necessaria e spiegami come provarla. Non cambiare gli altri campi».
Una modifica suggerita in chat va provata prima di essere applicata a un sito o a un’applicazione. Per interventi tecnici più articolati su file, repository e test, puoi usare Codex, se disponibile nel tuo account.
Nelle guide meno recenti potresti trovare istruzioni per aprire Canvas, lo spazio di lavoro usato per modificare testi e codice accanto alla conversazione. OpenAI ha comunicato che Canvas non è più disponibile con GPT‑5.5 Instant e GPT‑5.5 Thinking: queste attività sono supportate direttamente nelle risposte tramite blocchi di scrittura e blocchi di codice. L’accesso a Canvas tramite modelli precedenti è stato mantenuto solo per un periodo limitato per alcuni utenti a pagamento.
Perciò, se non trovi il pulsante Canvas mostrato in una vecchia schermata, puoi comunque chiedere a ChatGPT di creare un testo o del codice e proseguire con revisioni mirate nella conversazione. Le opzioni visibili possono variare in base al piano e all’interfaccia che utilizzi.
Negli ultimi mesi ChatGPT ha ampliato il modo in cui si passa da una domanda a un risultato di lavoro. Oltre alla Chat, puoi organizzare materiali in Projects, affidare attività articolate a Work e usare Codex per lo sviluppo software. Conoscere la differenza aiuta a scegliere lo strumento adatto, definire meglio la richiesta e controllare ciò che viene prodotto.
Chat è adatta a domande, spiegazioni, idee e revisioni rapide. Projects raccoglie chat, file e istruzioni relativi a un lavoro continuativo. Work è pensato per incarichi composti da più passaggi e per risultati da consegnare, come ricerche, report, documenti, fogli o presentazioni. Codex è dedicato al codice, ai repository, ai test e agli interventi tecnici. Un Project può fare da contesto sia alle conversazioni Chat sia alle attività Work. OpenAI Help Center
Esempio pratico
Immagina di lavorare per un ristorante. In Chat chiedi tre idee per una campagna del lunedì sera. In un Project raccogli menu, FAQ, recensioni e bozze della comunicazione. Con Work chiedi di analizzare 50 recensioni, contare i temi ricorrenti e preparare un report con tre proposte motivate. Se occorre modificare il codice del sistema di prenotazione, quello è un compito per Codex.
In Work descrivi il risultato che vuoi ottenere e i criteri con cui valutarlo. Indica obiettivo, materiali da usare, passaggi richiesti, formato della consegna e punti da verificare. Per esempio: «Analizza queste 50 recensioni. Raggruppa aspetti apprezzati e criticità, conta le occorrenze, riporta esempi, segnala i dati mancanti e prepara un report con tre interventi prioritari». Durante il lavoro puoi fornire chiarimenti e chiedere modifiche al risultato. OpenAI Help Center
Dal 22 settembre 2026 OpenAI ha introdotto GPT-6 Sol e GPT-6 Luna in ChatGPT Work e Codex. Non sono selezionabili nelle normali conversazioni Chat.
La disponibilità dipende dal piano, dalle impostazioni del workspace e dalla fase di distribuzione.
Scegli in base al compito e alla quota disponibile: più passaggi di ragionamento possono richiedere più risorse. I nomi e le opzioni possono cambiare: controlla il selettore del tuo account. Nel catalogo API, Sol compare già con il nome GPT-6.1 Sol. (OpenAI, OpenAI Help Center, catalogo modelli OpenAI)
| Aspetto | GPT-6 Luna | GPT-6 Sol | GPT-6 Astra |
|---|---|---|---|
| Ruolo nella famiglia | Modello orientato all’efficienza e alle attività mirate svolte su larga scala. | Modello che bilancia capacità e costo per lavori più impegnativi. | Modello di punta, pensato per le attività più complesse. |
| Punto di forza | Efficienza su compiti circoscritti e ripetuti. | Buone capacità di ragionamento e lavoro articolato a un costo inferiore rispetto ad Astra. | Ragionamento complesso, programmazione e uso del computer. |
| Adatto a | Classificare molte richieste, estrarre informazioni, elaborare bozze o svolgere passaggi ripetitivi. | Analizzare documenti, sviluppare contenuti e affrontare attività con più passaggi mantenendo sotto controllo le risorse. | Risolvere problemi complessi, lavorare sul codice o delegare flussi articolati che richiedono l’uso di strumenti. |
| Da scegliere quando | Contano efficienza, volume e costo. | Vuoi un equilibrio tra capacità e costo per un’attività non banale. | Il compito è particolarmente difficile e vuoi usare il modello più capace disponibile. |
| Disponibilità in ChatGPT | Work e Codex; non nelle normali conversazioni Chat. | Work e Codex; non nelle normali conversazioni Chat. Nel catalogo API compare con il nome GPT-6.1 Sol. | Disponibile in Work e Codex; l’accesso anche in Chat dipende dal piano e dalle impostazioni dell’account. |
| Disponibilità via API | Disponibile; indicato per carichi di lavoro sensibili ai costi e ad alto volume. | Disponibile; indicato per bilanciare capacità e costo. | Disponibile; indicato per i compiti più impegnativi. |
| Quote e costo effettivo | Dipendono dal piano o dall’utilizzo API. | Dipendono dal piano o dall’utilizzo API. | Può consumare la quota più rapidamente, in base a compito, dimensione dei materiali e livello di ragionamento selezionato. |
| Limite da ricordare | “Più efficiente” non significa che sia la scelta migliore per ogni attività complessa. | Non è necessariamente necessario per una richiesta semplice. | La maggiore capacità può comportare un consumo maggiore; non serve per ogni richiesta. |
Usa la ricerca web quando ti servono informazioni che cambiano: prezzi, date, offerte, concorrenti o aggiornamenti normativi. Chiedi sempre fonte e data, poi apri le pagine più importanti. Per un confronto più ampio puoi usare deep research, definendo in anticipo domande, fonti preferite e dati da raccogliere. Se lavori su PDF, documenti o fogli di calcolo, chiedi a ChatGPT di separare i dati effettivamente presenti nei file dalle proprie interpretazioni.
OpenAI ha annunciato il futuro ritiro dei GPT personalizzati e consiglia di preparare i flussi riutilizzabili per i plugin. Gli account personali Free, Go, Plus e Pro non possono creare o pubblicare nuovi GPT. Quelli già esistenti possono ancora essere usati e, dove consentito, modificati. In alcuni workspace Business, Enterprise ed Edu la creazione rimane disponibile secondo i permessi dell’organizzazione. Il ritiro previsto per l’11 dicembre 2026 riguarda i workspace Enterprise interessati; per gli altri account occorre seguire gli avvisi ricevuti. OpenAI Help Center
Un plugin può riunire istruzioni riutilizzabili e strumenti collegati per svolgere un’attività. Non equivale automaticamente a un vecchio GPT con un nome diverso: prima di migrare un flusso, occorre controllare istruzioni, materiali, collegamenti alle app, permessi e risultati. Per esempio, un plugin per le prenotazioni potrebbe usare FAQ approvate per preparare una risposta, mentre disponibilità, richieste alimentari e conferma finale restano sotto il controllo del personale. OpenAI Help Center
Work è disponibile sul web e su mobile per i piani idonei; nell’app desktop può inoltre lavorare con file e applicazioni locali quando accesso e permessi lo consentono. Sul web i file del computer devono essere caricati o resi disponibili tramite connessioni supportate. Alcune attività Work possono essere ripetute su un programma o avviate da eventi supportati. Prima di automatizzare modifiche, invii o pubblicazioni, definisci quali risultati devono essere rivisti da una persona.
Uno degli ambiti che ha avuto la crescita più impressionante negli ultimi anni è quello della generazione di immagini tramite Intelligenza Artificiale.
Nel 2026 creare immagini professionali con l’AI è diventato estremamente semplice, almeno in apparenza.
Oggi strumenti come OpenAI ChatGPT, insieme ad altre piattaforme AI visuali, permettono di generare:
in pochi secondi.
Tuttavia, uno degli errori più comuni è pensare che basti scrivere una frase generica per ottenere immediatamente un risultato perfetto.
La richiesta è una direzione creativa, non una garanzia di precisione.
Dopo la generazione controlla testi nell’immagine, dettagli del prodotto, loghi, proporzioni e coerenza con l’identità visiva del brand.
Se un elemento deve essere riprodotto fedelmente, verifica che il risultato lo rispetti prima di usarlo in una comunicazione commerciale.
Quando si crea un’immagine AI, il prompt funziona come una vera e propria direzione creativa.
Per esempio, esiste una grande differenza tra scrivere:
“Crea un ufficio moderno.”
oppure:
“Crea un ufficio moderno minimalista con luci bianche, ambiente elegante corporate, grandi vetrate, computer futuristici, stile realistico cinematografico, colori neutri, profondità di campo, illuminazione professionale.”
Nel secondo caso l’AI riceve molte più informazioni:
e quindi produce un risultato molto più preciso.
Nel 2026-2027 i prompt per immagini sono diventati molto più avanzati rispetto ai primi anni dell’AI generativa.
Un buon prompt include spesso:
Esempio di prompt professionale
“Manager elegante in un ufficio futuristico, luci bianche e blu soft, stile corporate minimalista, ultra realistico, cinematic lighting, shallow depth of field, high detail, 4K.”
Uno degli aspetti più importanti nella generazione immagini moderna riguarda i: negative prompt, ovvero istruzioni che spiegano all’AI cosa NON deve generare.
Esempio:
“No testo, no watermark, no mani deformate, no occhi storti, no blur, no low quality, no cartoon.”
Questo aiuta l’AI a evitare problemi molto comuni come:
Le istruzioni su ciò che va evitato possono aiutare, ma il loro effetto dipende dallo strumento e dal risultato generato.
Conviene descrivere con chiarezza anche ciò che vuoi vedere e poi correggere l’immagine osservando gli errori effettivi.
La generazione immagini AI raramente è perfetta al primo tentativo.
Molto spesso il processo reale funziona così:
Nel 2026 il lavoro con l’AI visuale è diventato molto simile a un dialogo creativo tra essere umano e macchina.
Una delle strategie più utilizzate consiste nel: ricaricare l’immagine generata per modificarla ulteriormente.
Per esempio puoi:
Esempio pratico
Prima generazione:
“Uomo elegante in ufficio moderno.”
Secondo passaggio:
si ricarica l’immagine e si scrive:
«Usa l’immagine caricata come riferimento. Cerca di mantenere il soggetto, i tratti principali e l’inquadratura. Cambia lo sfondo con un ambiente futuristico e server illuminati di verde; mantieni uno stile fotografico realistico. Se non riesci a preservare il soggetto in modo convincente, segnalamelo».
Questo approccio permette di mantenere coerenza visiva migliorando progressivamente il risultato.
il mondo del video è stato completamente rivoluzionato dall’Intelligenza Artificiale. Oggi l’AI può aiutare a creare:
Piattaforme come:
hanno reso possibile creare contenuti video professionali anche senza competenze avanzate di editing.
Uno degli approcci più utilizzati nel 2026 consiste nel partire da: un’immagine di base che viene successivamente animata dall’AI.
Questo perché l’immagine iniziale permette di:
Il processo più utilizzato oggi è spesso questo:
Uno dei problemi più comuni nei video AI riguarda il cambio del volto o dell’aspetto del personaggio durante l’animazione.
Per questo nei prompt moderni vengono inseriti vincoli molto precisi.
Esempio di prompt avanzato per video
“Mantieni esattamente lo stesso volto della reference image. Non modificare identità, capelli, età o proporzioni. Uomo elegante in città futuristica, cinematic lighting, realistic motion, slow camera movement.”
Un vincolo scritto nel prompt non assicura che l’identità rimanga identica in ogni fotogramma. Prima dell’utilizzo finale, controlla il video completo, soprattutto volto, mani, proporzioni, movimenti e dettagli del prodotto rappresentato.
In questo modo si cerca di evitare che l’AI:
Come nelle immagini, anche nei video AI sono fondamentali i: negative prompt.
Esempio:
“No cartoon, no blurry face, no distorted hands, no extra fingers, no low quality, no unrealistic movement, no text, no watermark.”
Questi vincoli aiutano a ridurre:
Uno degli aspetti più importanti da comprendere è che la creazione visuale con l’AI non è un processo “automatico”.
È un processo creativo iterativo.
Le immagini e i video migliori nascono quasi sempre da:
Ed è proprio qui che torna centrale il ruolo umano.
L’AI genera possibilità.
Ma è la persona a guidare davvero:
L’AI sta modificando alcune attività professionali, ma non è possibile prevedere il futuro del lavoro con una frase valida per ogni mestiere.
ChatGPT può accelerare ricerca, scrittura, analisi e produzione di materiali; gli effetti concreti dipendono dal settore, dalle competenze delle persone e da come lo strumento viene integrato nei processi.
Le competenze più utili sono la conoscenza del proprio lavoro, la capacità di definire obiettivi, scegliere fonti affidabili, verificare risultati e prendere decisioni responsabili. In azienda il beneficio va valutato su qualità, tempi, errori e risultati ottenuti, non sul numero di prompt scritti.
L’Intelligenza Artificiale è potente. Ma non è perfetta.
Esistono rischi concreti, elenchiamone qualcuno:
Gli algoritmi possono avere pregiudizi.
Per esempio:
L’AI può creare:
Per questo oggi è fondamentale sviluppare: spirito critico digitale.

L’AI Act europeo introduce obblighi diversi secondo il sistema utilizzato, il ruolo dell’organizzazione e il caso d’uso.
Dal 2 agosto 2026 si applicano specifiche regole di trasparenza che riguardano, fra gli altri casi indicati dalla Commissione europea, i deepfake e alcuni testi pubblicati per informare il pubblico su temi di interesse pubblico quando manca una revisione o un controllo editoriale umano.
Questo non significa che ogni articolo scritto con il supporto di ChatGPT debba riportare automaticamente la stessa etichetta.
Prima di pubblicare, valuta la natura del contenuto, l’eventuale materiale sintetico, il controllo umano, i diritti sulle immagini e i dati personali.
Se devi determinare gli obblighi di un caso concreto, consulta le fonti ufficiali e una figura competente.
Nel 2026-2027 molte aziende devono dichiarare l’utilizzo dell’AI nei contenuti.
ChatGPT è probabilmente uno degli strumenti più rivoluzionari degli ultimi decenni.
Può aiutarti a:
Ma il punto fondamentale è uno.
La vera differenza la farà sempre:
Le persone che nel 2026 sapranno usare bene ChatGPT non saranno necessariamente le più tecniche.
Saranno quelle che sapranno:
ChatGPT è un assistente basato su Intelligenza Artificiale sviluppato da OpenAI. Utilizza modelli linguistici avanzati per comprendere il linguaggio naturale e generare testi, idee, immagini, strategie e supporto operativo in moltissimi ambiti professionali e creativi.
ChatGPT usa modelli di intelligenza artificiale che elaborano il contesto della richiesta e generano una risposta. Quando gli strumenti sono disponibili, può anche cercare sul web, analizzare file o svolgere attività articolate. Le risposte vanno verificate, soprattutto quando contengono fatti recenti o dati importanti.
Sì. ChatGPT può generare informazioni errate o inventate, le cosiddette hallucination. Per questo motivo è sempre importante verificare fonti, dati e contenuti prodotti dall’AI.
Google indicizza il web e offre risultati, risposte e funzioni AI. ChatGPT è un assistente conversazionale che elabora richieste e, quando utilizza la ricerca web, può consultare e citare pagine. Per informazioni importanti, in entrambi i casi conviene aprire le fonti principali.
La GEO è l’ottimizzazione dei contenuti per i motori generativi basati su Intelligenza Artificiale come ChatGPT, Perplexity, Copilot e Gemini. L’obiettivo è creare contenuti comprensibili, citabili e facilmente recuperabili dalle AI.
Plus offre generalmente un accesso più ampio a modelli e strumenti rispetto a Free, ma funzioni e limiti cambiano nel tempo. La creazione di nuovi GPT personalizzati non è più disponibile negli account personali Plus. Controlla le opzioni mostrate nel tuo account prima di scegliere un piano
I prompt sono le istruzioni che vengono fornite all’AI. Più il prompt è preciso, dettagliato e contestualizzato, migliore sarà il risultato generato da ChatGPT.
Sì. Nel 2026 ChatGPT e altri strumenti AI possono supportare la creazione di immagini, concept grafici, visual realistici e workflow video avanzati tramite prompt dettagliati e reference image.
Sì, se la funzione memoria è attiva. ChatGPT può ricordare preferenze, stile di scrittura, settore lavorativo e progetti ricorrenti per migliorare la continuità delle conversazioni future.
L’AI non sostituisce automaticamente le persone, ma cambia il modo di lavorare. Nel 2026 il vantaggio competitivo appartiene soprattutto a chi integra l’AI nei propri processi mantenendo competenze, strategia e pensiero critico.
Chat serve per conversazioni e richieste rapide. Projects organizza chat, file e istruzioni legati a un’attività continuativa. Work affronta incarichi con più passaggi e prepara risultati come analisi, documenti e report. Puoi usare Chat e Work all’interno dello stesso Project, se le funzioni sono disponibili nel tuo account.
OpenAI ha annunciato un percorso di ritiro dei GPT personalizzati e di migrazione dei flussi riutilizzabili verso i plugin. Le tempistiche e le possibilità di creazione o modifica dipendono dal tipo di account e dal workspace. Prima di migrare, controlla istruzioni, materiali, permessi e funzionamento del nuovo flusso.
IMMAGINE – AI-GENERATED
AI Disclosure (AI Act 2025): immagine generata tramite AI (ChatGPT – GPT-5 Image Generation), in conformità ai requisiti di trasparenza.
Contenuto correlato: Guida Completa a ChatGPT 2026
Fonte: OpenAI. “ChatGPT (Image Generation).” ChatGPT, OpenAI, 7 maggio 2026, https://chat.openai.com.
VIDEO – AI-GENERATED
AI Disclosure (AI Act 2025): video generato tramite Intelligenza Artificiale con ChatGPT/OpenAI, sotto supervisione umana, in conformità ai principi di trasparenza previsti dall’AI Act 2025.
Contenuto correlato: Guida Completa a ChatGPT 2026
Fonte: OpenAI. “ChatGPT (Video Generation).” ChatGPT, OpenAI, 7 maggio 2026, https://chat.openai.com.