
Google Search Console come funziona?
Se ti sei fatto questa domanda, sei nel posto giusto ... Google Search Console (GSC) è uno strumento indispensabile per chi vuole capire davvero come sta andando il proprio sito su Google.
Perché usare Google Search Console?
Molti parlano di Google Analytics quando si tratta di analizzare un sito web, ma spesso si dimentica quanto sia fondamentale la Google Search Console. La differenza è semplice ma decisiva:
In altre parole, Analytics fotografa il comportamento, mentre GSC ti svela la visibilità.
Per questo, se il tuo obiettivo è farti trovare su Google, la Search Console è lo strumento da cui iniziare. E se non sei un esperto? Nessun problema. Con una guida semplice, anche un principiante può usarla in modo efficace.
Cosa puoi fare con GSC:
In questa guida ti spiegherò, passo dopo passo, le funzioni principali di Google Search Console e come iniziare a usarla anche se non hai competenze tecniche.
INDICE DEI CONTENUTI:


Scegli un metodo di verifica:
Vedi tutti i metodi di verifica possibile della proprietà del dominio su GSC
Il metodo migliore che ti consiglio (che è quello consigliato da Google) è copiare il record TXT fornito da Google, come nell'esempio:
google-site-verification=abc123xyz456…
Successivamente:
Non preoccuparti! Per la procedura, chiedi al tuo hosting! Ti guideranno telefonicamente o tramite tiket nell'inserimento di questo record TXT
Questa sezione, probabilmente, è la più interessante e "preziosa" del tool!

Nel report "Risultati di ricerca" puoi vedere:
Esempi pratici:
Nella sezione "Risultati di Ricerca", inoltre, puoi "filtrare" i dati appena descritti con altri campi:

Lo strumento "Controllo URL" di Google Search Console ti permette di sapere in pochi secondi se una pagina del tuo sito è indicizzata da Google e, in caso contrario, puoi chiedere manualmente l'indicizzazione.
Puoi utilizzarlo, inserendo l'URL della pagina del tuo sito nel campo di ricerca con la freccia verde (es: www.miosito.it/pagina-nuova).
È uno strumento utile per ogni sito, anche per i principianti, soprattutto in questi casi:

Una sitemap XML è un file che elenca tutte le pagine importanti del tuo sito, aiutando Google a trovarle e indicizzarle più facilmente.
Se vuoi che il tuo sito sia visibile nei risultati di ricerca, inviare la sitemap è uno dei primi passi da fare.
A cosa serve?
Se usi WordPress, il metodo più veloce è usare il plugin Yoast SEO.
? accanto alla voce per vedere la sitemaphttps://www.tuosito.it/sitemap_index.xmlCopia questo URL. È pronto per essere inviato a Google!
A questo punto, procedi nel seguente modo:
sitemap_index.xml) Google controllerà il file e lo aggiungerà tra le “Sitemap inviate”.
Dopo l’invio potrai vedere:
Inoltre, vedrai quanti URL sono stati trovati e analizzati.

La sezione "Indicizzazione delle Pagine" è sicuramente una delle 2/3 sezioni principali di GSC, perchè mostra le tutte le possibili cause dell mancata indicizzazione di determimate pagine web.
Capire i motivi che causano la NON indicizzazione di alcune pagine web, è fondmentale per risolverei problemi che impediscono a queste pagine web di essere indicizzate nel motrore di ricerca e quindi di essere "viste" dagloi utenti.
Hai più pagine simili, ma hai indicato correttamente qual è quella principale.
Esempio: /scarpe-nere e /scarpe-nere-taglia-42 → /scarpe-nere è quella “ufficiale” segnata con tag canonical.
Ci sono pagine uguali, ma non hai detto a Google quale mostrare nei risultati.
Esempio: /articolo?id=123 e /articolo?ref=home sono uguali, ma manca il canonical.
Hai detto a Google di non indicizzare quella pagina.
Esempio: la pagina /grazie-per-l-iscrizione ha un meta tag noindex per non comparire su Google.
Google ha trovato la pagina, ma viene automaticamente spostata altrove.
Esempio: /vecchia-pagina reindirizza a /nuova-pagina con un redirect 301.
Google ha cercato una pagina che non esiste più.
Esempio: /pagina-inesistente mostra errore 404 quando viene aperta.
Google ha visitato la pagina, ma per ora non la mostra nei risultati.
Esempio: /articolo-nuovo è stato letto da Google, ma non è ancora visibile nella ricerca.
La pagina dà un errore diverso dal 404, quindi Google non può accedervi.
Esempio: /pagina-privata restituisce errore 403 (accesso vietato).
C'è un problema nei redirect, come un ciclo infinito.
Esempio: /pagina-a → /pagina-b → /pagina-a (loop).
Google sa che la pagina esiste, ma non l’ha ancora letta (scansionata).
Esempio: hai appena pubblicato /nuovo-post, ma Google non l’ha ancora visitato.
Hai indicato quale pagina è la principale, ma Google ha deciso di usare un’altra.
Esempio: tu dici che /pagina-a è la principale, ma Google preferisce /pagina-b.
NB: In questa sezione vedrai I VIDEO NON INDICIZZATI ... perchè?
Perchè Google Search Console è progettato per monitorare URL di pagine web, non file video come .mp4, .webm, ecc.

Nella sezione "Link di GSC, puoi verificare:
I link in entrata – chiamati anche "backlink" – sono uno dei segnali più importanti per il posizionamento su Google.
Grazie a Google Search Console puoi scoprire quali siti ti linkano, quali contenuti sono più popolari e quali parole (ancore) usano per farlo.
Monitorare i backlink ti aiuta a:
Esempio 1: scopri che molti siti linkano un tuo articolo su “risparmio energetico”? ➜ Crea nuovi contenuti simili per ottenere ancora più link.
Esempio 2: noti link sospetti da siti spam? ➜ Usa il Disavow Tool per segnalarli a Google e proteggere la tua reputazione SEO.

I Web Core Vitals sono tre metriche fondamentali che Google utilizza per valutare l’esperienza utente su un sito; con un pò di impegno, anche se sei utente con poca esperienza, puoi migliorare questi aspetti:
Indica il tempo che impiega il contenuto principale della pagina a comparire.
✅ Obiettivo: sotto i 2,5 secondi.
Indica il tempo tra il primo clic dell’utente e la risposta del sito.
✅ Obiettivo: meno di 100 ms.
Indica quanto “saltano” gli elementi mentre la pagina si carica.
✅ Obiettivo: meno di 0,1.
Nell'immagine in alto, i termini “buoni” e “scadenti” si riferiscono alla qualità dell’esperienza utente su una pagina web, misurata da Google con i 3 indicatori descritti sopra.
✅ Risultati “Buoni”
Significa che la pagina offre una esperienza utente veloce, stabile e reattiva, in linea con gli standard di Google.
Le persone navigano il sito facilmente e Google considera la pagina ottimizzata anche per il posizionamento nei risultati di ricerca.
❌ Risultati “Scadenti”
Vuol dire che la pagina presenta problemi di caricamento, interattività o stabilità visiva.
Un sito con risultati scadenti può causare frustrazione agli utenti (es. caricamenti lenti, pulsanti che si spostano, ritardi nei clic) e può avere ripercussioni negative sul posizionamento SEO.
Puoi verificare il punteggio dei tuoi Web Core Vitals in PageSpeed Insights di Google
La sezione HTTPS in Google Search Console serve a verificare che il tuo sito utilizzi correttamente una connessione sicura (HTTPS) su tutte le pagine.
A cosa serve, in pratica:
Se tutto è ok, come nell'immagine in alto, vedrai il messaggio “Tutte le pagine HTTPS sono valide”; questo significa che Google considera il tuo sito sicuro e affidabile, migliorando anche la fiducia degli utenti.
Se ci sono errori, Google ti segnalerà le pagine non sicure o con problemi tecnici, che potrebbero:
Nota: avere il sito in HTTPS è un fattore di ranking (anche se leggero) ed è oggi essenziale per qualsiasi sito web professionale.