Modellini robot anni 80 bene rifugio: Goldrake aumenta di valore

Modellini robot anni 80 bene rifugio

Modellini robot anni ’70 – ’80: autentici “beni rifugio” per appassionati e non

E se ti rivelassimo che il tuo modellino Goldrake o Mazinga è un bene rifugio e che può aumentare costantemente il suo valore?

Proprio così!

Questo articolo è rivolto a tutti i quarantenni e cinquantenni che negli anni ’70 e ’80 guardavano i mitici cartoni animati sui ribottoni giapponesi: Goldrake, Mazinga e Jeeg su tutti …

Ebbene, i modellini di questi robot, se mantenuti in ottime condizioni (confezioni comprese) possono essere rivenduti a cifre astronomiche … acuni pezzi possono valere anche migliaia di euro!

Certo, per i collezionisti questa non è una novità; tuttavia, in un epoca di post pandemia che ha causato una grave crisi economica, sapere che un modellino robot anni ’80 può valere anche 1.000,00 euro fa un certo effetto!

Modellini robot anni 80 bene rifugio: Bandai leader di settore

Scendiamo un pochino piu’ nel dettaglio: quali sono le caratteristiche di questi modellini?

Devi sapere che la Bandai, colosso giapponese del modellismo, è leader incontrastato nella produzione dei modellini robot anni ’70 e ’80.

Questi modellini possono essere di varie tipologie, a seconda di materiali impiegati, modalità di utilizzo e prezzi.

Elenchiamo le principali categorie:

  • “SOUL OF GHOGOKIN”: o “Anima di Superlega” è una linea di rmodellini robot Bandai contenenti parti in metallo, il cui primo prodotto è stato una riproduzione di Mazinga Z.
  • “ACTION FIGURES”: riproduzioni snodabili (prevalentemente in plastica) di robottoni giapponesi e di personaggi di film protagonisti di serie televisive.
  • “PLASTIC MODEL KITS“: confezioni di modellini robot in plastica da montare (senza uso di colla) attraverso incastri e giunture. I piu’ famosi sono i “GUNPLA”– modelli in scala assemblabili di veicoli della serie Gundam prodotti da Bandai.

Modellini robot anni 80 bene rifugio: come valutare il valore del tuo modellino “usato”

Come valutare il valore del tuo modellino “di seconda mano” sul mercato?

Se desideri sapere a quale prezzo potresti vendere il tuo modellino robot, devi rivolgerti a dei professionisti del settore, i quali potranno chiarirti il valore del tuo “pezzo” sul mercato.

Tieni presente che il target ai quali ti rivolgi è un target di “nicchia”: collezionisti nostalgici degli anno ’70 e ’80 CHE HANNO FATTO DI QUESTA PASSIONE UNA VERA E PROPRIA RELIGIONE!

Dunque, se il tuo “Goldrake” è stato stampato nei primi anni ‘2000 o addirittura negli anno ’70, potrebbe valere molti, molti soldi!

Quali sono i criteri principali per valutare un modellino robot anni ’70 usato sul mercato?

  1. Anno di stampa.
  2. Se il modellino è la “prima stampa” della sua serie o è una “ristampa”.
  3. Condizioni del modellino: qualità delle giunture e delle articolazioni (qual’è il grado di usura?), verniciatura (ci sono eventuali graffi?), accessori (gli accessori ci sono tutti?), stato della confezione (grado di usura della confezione).
  4. Grado d’interesse del mercato riguardo a quel prodotto specifico: quanto è apprezzato quel modellino dai collezionisti.

Dove rivendere i tuoi modellini robot “usati”?

Se vuoi provare a vendere i tuoi modellini robot puoi avventurarti sui noti e affollati marketplace come Amazon oppure Ebay.

Altrimenti puoi tentare di venderli sia “online” che “offline” attraverso degli store specializzati che hanno anche un negozio “fisico”.

Alcuni tra i piu’ noti sono:

Il vantaggio di poter esporre il tuo modellino in uno store fisico è abbastanza ovvio: attraverso il negozioante è possibile mostrare il tuo modellino al potenziale cliente, illustrandogli dal vivo tutte le funzionalità e le caratteristiche, senza il rischio di incappare in “fregature” (modellini rotti/difettati/pezzi mancanti, ecc …).

Considerando il valore potenziale di alcuni modellini, io opterei per la seconda soluzione … tu che ne dici?