Molti di voi (bambini degli anni ’70 e ’80) lo hanno riconosciuto: è lo Zaku antagonista del Gundam RX 78-2 ; anche nei cartoni animati degli anni ’70 si parlava di intelligenza artificiale: AI – “Artificial Intelligence”.
Questo robottone era meno "evoluto" del Gundam, poichè non era dotato di un'intelligenza artificiale che gli permetteva di elaborare i dati delle esperienze passate, modificando i suoi comportamenti in funzione dei nuovi scenari che via via gli si presentavano.
Mentre nell'articolo precedente abbiamo accennato ai probabili benefici dell'Artificial Intelligence, in questo nuovo articolo riflettiamo sui limiti e sui pericoli che potrebbero scaturire da un'utilizzo indiscriminato delle applicazioni governate dall'Intelligenza Artificiale.
Nel 2019, l'intelligenza artificiale, servendosi dell'enorme mole di dati in circolazione (BIG DATA) e della potenza dei NUOVI COMPUTER, pervade ogni ambito della nostra esistenza: dalla vita privata alla vita lavorativa.
Un esempio su tutti: Google. Il noto motore di ricerca è in grado, attraverso i suoi "evoluti" algoritmi, di "profilare" l'utente, "imparando" le sue abitudini, "scoprendo" i suoi gusti e "prevedendo" le sue preferenze future.
GOOGLE STA DIVENTANDO UMANO ?
Discutiamo su alcuni dei potenziali rischi che potremmo correre attraverso un utilizzo non controllato dell'intelligenza artificiale:
1) SICUREZZA E PRIVACY:
Per essere efficiente, l'IA accede ad una vastissima mole di dati ed informazioni di persone senza che questi ne siano sempre al corrente. I governi, ovviamente, stanno cercando di "correre ai ripari", regolamentando questi aspetti, ma la strada appare ancora lunga ed in salita.
2) REGOLAMENTAZIONE:
Come accennato, la regolamentazione è in atto ma non è ancora chiaro:
E "qualcosa" va sempre storto !
3) PERDITA DI POSTI DI LAVORO:
Una cosa è certa: le organizzazioni non sono ancora completamente pronte per utilizzare pienamente le potenzialità proposte dall' IA e ci vorrà probabilmente tempo per far si che queste possano sviluppare la forma mentis richiesta dalla rivoluzione tecnologico-digitale.
Questo è ancora più vero per lavoratori e clienti:
Tale realtà non sembrerebbe poi così lontana !
Ma la vera domanda è:
l'IA sarebbe in grado di creare più posti di lavoro rispetto a quelli che cancellerebbe ? Purtroppo nessuno è in grado di fare una simile previsione.
Una cosa è certa: dovremo prepararci a vivere in un mondo dove l'intelligenza Artificiale ed i robot sostituiranno i lavoratori in molte mansioni e l'unica cosa che potremo fare è adattarci con raziocinio ai mutamenti che ci saranno.
Adattarsi con "raziocinio" non significa che dovremo cedere il nostro posto di lavoro a degli "automi" ... assolutamente NO! Significa, tuttavia, che dovremo essere in grado di aggiornare le nostre competenze, migliorando il nostro know how, in funzione dell'evoluzione tecnologica che sta scaturendo dall'ascesa dell'IA.
Molte degli argomenti imparati di recente nelle scuole e nelle università, cosi' come molte delle skills apprese, stanno diventando obsolete e quello che dobbiamo assolutamente fare è CONTINUARE AD IMPARARE AGGIORNANDOCI COSTANTEMENTE!
Con il continuo cambiamento della tecnologia dovrà evolvere necessariamente anche la nostra capacità di IMPARARE NUOVE COSE APPLICANDOLE a NUOVE SOLUZIONI e SCENARI.
Per cogliere pienamente i vantaggi dell' Intelligenza Artificiale, rendendoli veramente funzionali al nostro mondo, dobbiamo sempre sforzarci di portare l'umanità nelle nostre organizzazioni.
Dopotutto, nessuna macchina può sostituire: