PMI e passaggio generazionale: il 24% delle Imprese familiari sopravvive

PMI e passaggio generazionale: solo il 24% delle Aziende familiari rimane sul mercato!

PMI-e-passaggio -generazionaleSolamente il 24% delle PMI Italiane (di cui la stragrande maggioranza è a conduzione familiare), sopravvive al passaggio generazionale.

Nell’interessante articolo pubblicato da il Sole 24 ORE del 25 Agosto 2014, viene descritta la cruda realtà di una tipica Azienda italiana: la consegna del testimone da padre (fondatore dell’Impresa) a figlio, rappresenta spesso una svolta negativa per le sorti dell’Azienda.

 

PMI e passaggio generazionale: l’affidamento alla gestione interna sembra non premiare …

Sempre più frequentemente, il fattore che determina il fallimento di una PMI è l’affidamento della gestione dell’Azienda ad un componente della famiglia:

secondo l’ISTAT, infatti, il 60% delle PMI italiane affida le redini della Società agli eredi, i quali NON SONO SEMPRE MOTIVATI A GESTIRE IL BUSINESS!

 

PMI e passaggio generazionale: possibili inefficienze

Ovviamente, durante il “passaggio generazionale”, oltre alla mancanza di motivazione dell’erede del “padre fondatore”, ci sono altre inefficienze che causano la mortalità della Piccola Impresa.

il Sole 24 ORE elenca le principali:

  1. fattori amministrativi;
  2. fattori fiscali;
  3. assenza pianificazione e preparazione del trasferimento.

 

PMI e passaggio generazionale: più strategia, più Vision, più azione!

Cosa manca al nostro Imprenditore?

Così come descritto nell’articolo “come trovare clienti in tempo di crisi”, l’erede della PMI, per sopravvivere al passaggio generazionale, dovrà sviluppare:

  1. Motivazione ed entusiasmo: ingredienti fondamentali per riposizionare l’Azienda, sviluppando una nuova “Vision”;
  2. Visione strategica: la capacità di analizzare correttamente tutte le opportunità e le minacce del proprio settore, valorizzando i propri punti di forza e migliorando le proprie debolezze;
  3. Formazione commerciale: per penetrare con più forza il mercato, senza affidarsi solamente al “passaparola”;
  4. Organizzazione commerciale: implementando un’ azione commerciale costante, affidabile e professionale, che possa contribuire a sviluppare un “CRM “di qualità: acquisizione, mantenimento e sviluppo di nuovi clienti.

 

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