
In arrivo la pubblicità su ChatGPT! Purtroppo... o per fortuna – dipende da come la si guarda – è ufficiale: gli annunci AD stanno per arrivare anche sul ChatBOT di OpenAI.
A riportarlo è il portale specializzato Search Engine Land, che ha intercettato una nuova assunzione strategica da parte di OpenAI: l’azienda sta cercando un ingegnere per costruire una piattaforma pubblicitaria integrata direttamente in ChatGPT.
Il primo passo concreto verso un futuro in cui le campagne pubblicitarie saranno gestite e distribuite anche tramite l’intelligenza artificiale generativa.
Se da un lato alcuni temono l’invasione degli ads anche nei chatbot, dall’altro marketer e brand iniziano a intravedere una nuova opportunità per raggiungere un pubblico ampio e qualificato, in un modo completamente diverso rispetto agli annunci tradizionali.
L’assunzione riguarda un profilo tecnico per lo sviluppo di:
L’inserimento avverrà nel nuovo team “Growth” di ChatGPT, dedicato a costruire l’intera infrastruttura per il marketing a pagamento.
Con oltre 700 milioni di utenti attivi a settimana (dati aggiornati ad agosto 2025), ChatGPT è ormai una delle piattaforme più frequentate al mondo.
Secondo le dichiarazioni riportate, OpenAI vuole iniziare a monetizzare gli utenti gratuiti entro il 2026. Come? Attraverso una nuova forma di pubblicità AI-native, in grado di mostrare contenuti promozionali direttamente nelle risposte generate dal chatbot, in modo sempre più contestuale, personalizzato e “invisibile”.
Questa iniziativa sarà una svolta pe ril digital marketing?
Presto potremo lanciare campagne su ChatGPT proprio come facciamo su Google Ads o Meta Ads, ma con un vantaggio in più: l’interazione AI.
Non si tratterà di semplici banner o annunci statici, ma di contenuti dinamici e conversazionali, capaci di adattarsi in tempo reale alle domande e agli interessi dell’utente.
Per i professionisti del marketing digitale, questa è una svolta epocale, soprattutto in ottica di:
Con l’arrivo della pubblicità su ChatGPT, diventa fondamentale non solo essere presenti online, ma essere “recuperabili” e selezionabili dall’AI.
Questo è l’obiettivo della GEO – Ottimizzazione per i Motori di Ricerca Generativi, ovvero l’arte di scrivere contenuti che l’AI: