Come motivare la Rete Vendita ? Come motivare il proprio Team?

Come motivare la Rete Vendita ? Come motivare i propri Collaboratori ?

Come motivare la Rete Vendita

Da un’intervento formativo del Dott.  Stefano Di Biagio, Medico Dentista tratto da:

 FONTE: (da “i Nuovi Condottieri” – Paolo Ruggeri, OSM ed. – da “le 100 leggi del successo” – Brian Tracy, Mondadori (?) ).

Se vuoi che i tuoi collaboratori sposino gli obiettivi dell’azienda, devi renderla un luogo dove le persone possano trionfare.

“ Nella vita puoi avere quello che vuoi, se solo aiuti abbastanza altre persone ad avere quello che vogliono” (Zig Ziglar)

Cosa significa?

Che se riusci a motivare i dipendenti ( rete vendita, impiegati marketing ) o quadri/dirigenti, a rimanere nella tua azienda facendoli sentire nella LORO azienda, puoi fare in modo che i loro bisogni, sogni, idee, raggiungano il pieno soddisfacimento.

Come fare?

Prima di tutto devi conoscere i tuoi dipendenti, nel profondo: vita familiare, hobby, passioni, sogni, obiettivi. E poi trovare una chiave che permetta loro di raggiungere i propri desideri all’interno della tua azienda, sia che siano professionisti nostri pari che dipendenti.

Perché farlo?

Per avere delle persone a cui affidare e delegare compiti che magari a te non piacciono o semplicemente per avere  finalmente del tempo libero da dedicare alle tue passioni, hobby compresi.

Come motivare la Rete Vendita ? Rendiamo grandi i nostri Collaboratori

Come selezionare la tua Rete Vendita ?

Recruitment, outsourcing, agenzie interinali o professionisti che fanno ricerca del personale sono utili, ma non dimenticare anche il tuo intuito.

Come motivare il personale e rendere l’ambiente piacevole?

Costringiti a far passare in secondo ordine ciò che il dipendente non fa bene o sbaglia e valorizzia con lodi e giudizi positivi ESCLUSIVAMENTE ciò che ha fatto o che fa bene… in poco tempo anche ciò che non andava bene inizierà ad aggiustarsi.

Questo va fatto PIU’ VOLTE AL GIORNO, in maniera empatica,

Rendi GRANDI i tuoi collaboratori e loro saranno motivati a rimanere nella tua azienda perché la sentiranno la propria casa! Con i clienti la stessa cosa… diventeranno i tuoi sponsor più accaniti se tu adotti questo comportamento.

Il problema della delega:

Passiamo al problema della delega:  la difficoltà più grande è quella di trovare persone fidate a cui lasciare in mano la tua azienda liberandoti così da incombenze che ti impedirebbero di fare altro.

Esistono due “condizioni” e due “capacità” che, incrociate tra loro ti danno quattro tipologie di manager a cui delegare del lavoro.

Le due condizioni sono:

  • a) meta aziendale sposata
  • b) meta aziendale non sposata

Le due capacità sono:

  • A) scarse abilità tecniche o motivazionali
  • B) buone abilità tecniche o motivazionali

Come motivare la Rete Vendita ? 4 Tipologie di Responsabile intermedio

  1. IL RESPONSABILE INTERMEDIO CON SCARSE CAPACITA’ TECNICHE O MOTIVAZIONALI E NON HA SPOSATO LA META DELL’AZIENDA

Questo è un responsabile intermedio che non comprende appieno il lavoro affidatogli e quindi non è autonomo; in più non ha sposato la meta dell’azienda. La percepisce come qualcosa “della proprietà”. Chi lo gestisce dovrà assumersi i compiti che dovrebbero essere delegati perché il delegato non li sa fare o non è motivato a eseguirli bene.

Cercare di formare una persona che non ha chiara la meta dell’azienda per cui lavora e quindi non l’ha sposata, è quasi impossibile o, comunque, molto difficile. Questa però è nostra responsabilità, perché spesso noi stessi non abbiamo ben chiara quale sia la meta e quindi non siamo stati in grado di comunicarla (questo è il primo passo da fare prima di iniziare a motivare il personale: motivare noi stessi!).

2) IL RESPONSABILE INTERMEDIO CON BUONE CAPACITA’ TECNICHE O MOTIVAZIONALI, MA NON HA SPOSATO LA META DELL’AZIENDA

E’ una persona con molte capacità. Conosce bene il lavoro affidatogli e può essere autonomo nel farlo. E’ anche in grado di motivare e “caricare” le persone. Però non ha sposato la meta dell’azienda. Questo è grave perché può avere sue mete personali che, se non conosciute, lo possono portare a diventare un nostro concorrente, in futuro.

E’ preferibile lasciarlo andar via se lui non riesce a condividere o sposare la meta aziendale.

3) IL RESPONSABILE INTERMEDIO CON SCARSE ABILITA’ TECNICHE O MOTIVAZIONALI, MA HA SPOSATO LA META DELL’AZIENDA

Non ha le capacità tecniche del precedente, ma con lui si lavora meglio. E’ più plasmabile, recettivo alla formazione, disponibile. E’ fedele all’azienda e percepisce il proprio futuro all’interno dell’azienda.

Bisogna però seguirlo e aiutarlo, quindi dobbiamo accrescere le nostre competenze empatiche (intelligenza emotiva – Goleman) e formarlo, col nostro esempio o facendogli fare corsi appropriati in modo da farlo crescere sia dal punto di vista tecnico (diventerà più bravo a fare ciò che deve fare) sia sulla motivazione del personale che ha sotto o dei clienti a lui affidati (corsi di leadership, parlare in pubblico, crescita personale, ecc.).

4) IL RESPONSABILE INTERMEDIO  CON CAPACITA’ TECNICHE E MOTIVAZIONALI ED HA SPOSATO LA META DELL’AZIENDA

Questo è il vero manager. Se troviamo una persona di questo genere abbiamo fatto Bingo!

Non solo è bravo a fare ciò che fa, ma è capace anche di motivare personale e clienti, quindi farà crescere l’azienda nell’ambito dei compiti che gli abbiamo delegato. Tenderà ad auto formarsi senza che noi siamo lì a spingerlo a farlo perché sente che l’azienda è la sua, la sua vita, la sua passione. Non sarà solo il nostro braccio destro ma anche il nostro fac totum. Con lui possiamo progettare altre mete, crescere e tutto ciò porterà alla prosperità della nostra azienda.

Come motivare la Rete Vendita: l’importanza di avere una “VISION” e di saperla comunicare !

Sei tua ad essere il responsabile di ciò che succede nella tua azienda e quindi nel mettere al posto giusto le persone giuste.

Sei tu la causa di tutto ciò che succede, sia nel bene che nel male. Quindi anche tu dovresti formarti, frequentando corsi di auto motivazione e crescita personale, corsi di leadership (perché leader si diventa, non si nasce!), corsi di public speaking e leggere tutto ciò che può essere utile alla nostra crescita. Tutto ciò va bene non solo in ambito lavorativo, ma anche con i nostri partner, i nostri figli, i nostri amici.

Le tre condizioni imprescindibili per far crescere la tua attività imprenditoriale attraverso anche l’aiuto dei collaboratori sono la possibilità di:

a) migliorare personalmente,

b) migliorare economicamente,

c) avere un impatto positivo sulla società.

Fare “utili” è importante, ma non deve essere lo scopo della tua attività. Se implementi le tre condizioni sopra scritte (a, b, c) e trovi manager o dipendenti a cui delegare parte del lavoro, con bene a mente il principio “win win” (guadagno io, guadagni tu), i profitti aumenteranno in maniera automatica.

Fondamentale è avere una VISION, un sogno “contaggioso” da mettere in pratica E COMUNICARLO a tutti, specialmente ai propri dipendenti (noi siamo i dipendenti di noi stessi!).

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