Ottimizzazione SEO profilo Linkedin: Guida SEO Profilo Linkedin

In questa Guida sull’Ottimizzazione SEO profilo Linkedin ti diamo alcuni consigli per migliorare l’efficacia del tuo profilo sul famoso soial network, in modo da allargare la tua rete di contatti e trovare nuove opportunità di business.

Grazie all’analisi di 8 punti fondamentali, potrai avviare il tuo primo “Linkedin Audit”, verificando se ci sono eventuali aree di miglioramento per rendere più performante il tuo profilo!

 

1) Ottimizzazione SEO profilo Linkedin: come ottimizzare foto e cover del tuo profilo Linkedin

Ottimizzazione Profilo Linkedin, Elio Castellana Digital Marketing Consultant

Come ottimizzare “esteticamente” il tuo profilo:

Uno degli aspetti più importanti per l’ottimizzazione del tuo profilo Linkedin è l’ottimizzazione “estetica” del tuo account “.

Per il tuo profilo devi utilizzare una foto professionale, mentre per l‘immagine di sfondo – “cover”, devi scegliere un’immagine che rimandi direttamente alla professione che ricopri e ai servizi che offri ai tuoi clienti.

Foto del tuo profilo: consigli

Secondo noi, una foto “appropriata” per Linkedin è una foto che rispetta i seguenti “requisiti”:

  • Foto di alta qualità: chiara, non pixelata.
  • Foto che mostri chiaramente il tuo viso.
  • Foto con sfondo semplice.
  • Foto con abbigliamento appropriato.
  • Foto in cui sorridi!

Ricorda che in determinati settori, l’”abito fa il monaco!”

Ad esempio, se ti occupi di Consulenza Aziendale, una foto con camicia e abito potrebbe essere più appropriata di un’immagine che ti ritrae con cappellino e la t-shirt.

Viceversa, se ti occupi di grafica multimediale o di fotografia, un abbigliamento più sportivo o “casual” potrebbe essere più coerente con l’immagine che vuoi trasmettere ai tuoi contatti potenziali.

Ma soprattutto: lascia perdere i selfie!

Immagine di copertina: consigli

L’immagine di copertina di “default “di linkedin prevede uno sfondo blu con delle forme geometriche.

Perchè sprecare spazio?

Se vuoi lavorare correttamente per l’ottimizzazione SEO del tuo profilo linkedin, è meglio che arricchisci la tua immagine di copertina con dei “titoli” o degli “slogan” che valorizzino la tua professione o la tua Azienda.

Queste le integrazioni che potresti fare:

  • Aggiungi un titolo che mostra ai tuoi visitatori le tue competenze o il tuo business.
  • Aggiungi l’URL del sito Web.
  • Includi dei riferimenti “call to action” che consentano agli utenti di contattarti.
Ottimizzazione SEO profilo Linkedin
OTTIMIZZAZIONE SEZIONE “FOTO” E “COVER” LINKEDIN

Nell’esempio qui sopra, io ho deciso di ottimizzare la copertina del mio profilo linkedin con:

  • Cover personalizzata: con immagine che fa riferimento ad una delle mie specializzazioni: la SEO.
  • Titolo/Pay Off rappresentativo: “Posizionamento Business online e offline”.
  • Invito al “call to action” con telefono ed email.

Grazie all’ottimizzazione “estetica” del tuo profilo (foto + cover) i tuoi potenziali clienti capiranno a “colpo d’occhio di” cosa ti occupi e potranno contattarti immediatamente!

 

2) Ottimizzazione SEO profilo Linkedin: scrivi un profilo convincente!

Scrivi un profilo convincente! Tieni presente che linkedin non deve essere semplicemente uno strumento online per “riassumere” in maniera “asettica” il tuo Curriculum Vitae.

Cerca di “spremere” questo importante social, scrivendo ed ottimizzando correttamente anche:

  • L‘”Headline” (il titolo del tuo profilo),
  • Il “Summary” (il riassunto del tuo profilo).

“Headline”: il titolo del tuo profilo

Linkedin da la possibilità di descrivere il titolo del tuo profilo utilizzando 120 caratteri.

Questo campo è importantissimo! Ti consiglio di inserire al suo interno le parole chiave più importanti relative alla tua professione e ai servizi che offri.

Ovviamente, la minore o maggiore presenza di parole chiave dipende dal “tono” che vuoi dare al tuo profilo e al messaggio che vuoi veicolare al tuo target.

Se preferisci, puoi valorizzare il tuo titolo inserendo i vantaggi che puoi offrire ai tuoi clienti/partner potenziali. Nell’immagine in basso trovi un esempio di “Titolo” che ho scelto per il mio profilo.

OTTIMIZZAZIONE SEZIONE “HEADLINE” LINKEDIN

“Summary”: il riassunto del tuo profilo

“Summary” (il riassunto del tuo profilo) è un’altra importantissima sezione di Linkedin; in quest’area hai la possibilità di inserire fino a 100 parole… un’opportunità da non trascurare!

Dopo aver ottimizzato il tuo “Headline”, in questa sezione non devi comunicare al tuo target non solo i servizi che offri, ma anche e soprattutto i vantaggi che puoi dare ai tuoi clienti.

Questo “campo” è molto simile alla pagina “chi siamo” del tuo sito web; compilando questa sezione devi coinvolgere il tuo target con servizi e soluzioni che soddisfano le loro necessità.

OTTIMIZZAZIONE SEZIONE “SUMMARY” LINKEDIN

“Experience” Section: sezione esperienze professionali

La sezione “esperienze professionali” è la sezione più simile ad un Curriculum Vitae.

Il mio consiglio è non limitarti, semplicemente, ad elencare le tue esperienze professionali; cerca di valorizzare ogni singola esperienza con i risultati che hai portato alla tua Azienda/tuo cliente, inserendo anche le competenze/conoscenze acquisite. In questo modo, “coinvolgerai” maggiormente il tuo lettore.

Consiglio:

  1. Non inserire le collaborazioni che sono poco irilevanti per il tuo profilo!
  2. Inserisci le esperienze professionali e le collaborazioni che sono più in linea con le tue competenze, in modo da creare maggiore “coerenza” con il posizionamento della tua professione!

 

3) Ottimizzazione SEO profilo Linkedin: come scegliere le parole chiave più efficaci!

Se sei registrato su Linkedin e desideri ricevere più visite possibile da contatti che potrebbero essere interessati ai tuoi prodotti o servizi, devi ottimizzare il tuo profilo con delle keywords efficaci.

Quali parole chiave scegliere per posizionarti efficacemente su Linkedin?

Innanzi tutto, devi sapere, che la maggior parte degli utenti di questo Social, utilizza linkedin, non come fosse un motore di ricerca (tipo Google), digitando parole chiavi tipiche della  “Long Tail” (esempio: “web marketing per piccole medie aziende” ) ma lo impiega digitando parole chiave del tipo:

  • “Digital Marketing”.
  • “Esperto SEO”.
  • “Account Manager”.
  • ecc…

Questa tipologia di ricerca, tende a precludere all’utente medio la possibilità di trovare profili specifici o servizi particolari, più in linea con le proprie esigenze.

Consiglio:

per scegliere le parole chiave più efficaci e coerenti con le ricerche dei tuoi target potenziali, utilizza un “mix” di parole chiave tipiche di linkedin:

  • Es: “Digital Marketing”, “Account Manager”

Insieme a delle parole chiave più specifiche (tipiche della long tail di Google):

  • Es: “Digital marketing manager Roma”, “Esperto posizionamento SEO PMI”, “Account manager settore energia”).

Come trovare le parole chiave più coerenti ed efficaci per il tuo profilo:

  • Digita sulla barra di ricerca di linkedin la parola chiave più breve (composta da uno o due termini) associata alla ricerca che più ti rappresenta. Nell’esempio in basso io scelgo “Digital Marketing”.
ottimizzazione SEO profilo linkedin
SEZIONE “RICERCA” LINKEDIN
  • Sotto la lista restituita da linkedin c’è la voce “vedi tutti i risultati”; se espandi questa elenco, noterai che al top di questa lista ci sono le connessioni della tua rete 1°, 2°, 3° ecc …

Nell’immagine in basso, puoi notare il volume totale dei risultati restituiti in funzione della parola chiave digitata.

… lo sopo della nostra attività è verificare quali e quante sono le parole chiave utilizzate dai profili che hanno una professionalità simile alla nostra! (es Digital Marketing ….).

  • La prossima azione che potresti efettuare, per prendere maggiore consapevolezza delle parole chiave utilizzate dai profili all’interno della tua rete, è “fleggare” le caselle relative ai tuoi 1°, 2° e 3° collegamenti.
SEZIONE “FILTRO COLLEGAMENTI” LINKEDIN

Analizza le parole chiave:

Non appena “raffinata” la tua ricerca per tipologia di connessione (1°, 2° o 3°), devi analizzare quali sono le parole chiave utilizzate dai “top ranker”.

Nell’immagine in basso, io ho “filtrato” i risultati di ricerca per connessioni di 1° (primo grado).

Arrivato a questo punto, non ti rimane che analizzare le tipologie di parole chiave utilizzate maggiormente dai profili che hai filtrato.

In questa fase presta attenzione a:

  • la frequenza della parola chiave che stai monitorando (quanto è utilizzata?)
  • La vicinanza della stessa parola all’inizio del titolo del profilo dei singoli utenti.

Consiglio:

  • appuntati le combinazioni di parole chiave che più ti interessano e che sono più “gettonate”.
  • effettua il procedimento di ricerca per 2/3/4 volte in funzione delle combinazioni di parole chiave che reputi più strategiche.

Aggiungi la tua lista di keyword SEO alle sezioni del tuo profilo!

E’ arrivato il momento di inserire le parole chiave che hai scelto nelle varie sezioni del tuo profilo:

  • Titolo.
  • Sommario.
  • Sezione esperienze professionali.
  • Referenze.
  • Competenze.

Mi raccomando!

Per dare maggiore spinta al tuo profilo Linkedin, ti consiglio di abbinare alle “parole chiave SEO” che hai scelto, le parole chiave “classiche” di Linkedin (relative ai profili professionali).

 

4) Realizza un profilo “funnel”

Il prossimo step che devi percorrere è la realizzazione di un profilo “Funnel”.

Cos’è il Funnel Marketing?

Il “Funnel” Marketing o Marketing “Imbuto” consiste nel far percorrere ai visitatori (che raggiungono il tuo profilo/sito) determinati step che li possano convertire in “lead” o clienti “effettivi”.

Un’ottimizzazione SEO del profilo Linkedin non può non considerare l’importanza di questo percorso ad “imbuto”.

Per poter creare un’efficace “Funnel” verifica che ci sia coerenza tra tutti gli elementi descritti precedentemente:

  • Foto e cover: che sintetizzano immediatamente la tua professione (conferendo “awarness” – consapevolezza – immediata al tuo profilo).
  • Riepilogo: per descrivere i vantaggi che proponi ai tuoi lettori attraverso la tua “premessa di valore” (suscitando interesse -” interest”).
  • Inserimento video: per favorire la “decision” (la decisione di contattarti).
  • Call to action: inserisci un “call to action” efficace che porti il lettore a compiere un’azione per richiedere informazioni. Come call to action puoi utilizzare un link al tuo sito/landing page oppure la messaggistica utilizzata dal box di linkedin.

 

5) Costruisci Connessioni “Intelligenti”

Come accennato all’inizio dell’articolo, Linkedin è un potente social network che dà priorità alle tue connessioni di primo, secondo e terzo livello, spingendole “in alto” sull’indicizzazione.

Un risultato simile si ha anche nelle connessioni con i tuoi clienti potenziali: se sei connesso con un utente “x” che a sua volta è nella rete dei tuoi clienti, il tuo profilo avrà una visibilità prioritaria se lo stesso utente “x” effettua una ricerca che contiene le tue parole chiave.

Dunque?

Dunque è fondamentale che tu non “disperda” le energie costruendo reti di contatti poco coerenti con i tuoi clienti potenziali e con i tuoi partner “strategici”.

Se vuoi spingere al massimo la tua visibilità su linkedin, devi investire sulle reti “che contano”, selezionando con cura la tua “audience” (clienti potenziali) e partner strategici.

Ottimizzazione SEO profilo Linkedin: accorgimenti per non essere “spammosi”

Come estendere le tue connessioni senza sembrare “spammoso”? Molto spesso, su linkedin, riceviamo richieste di connessione “a freddo”, da persone con un approccio piuttosto “aggressivo”.

Se vuoi chiedere la connessione ad un profilo che reputi interessante, il mio consiglio è quello di utilizzare uno script simile a questo:

Script richiesta collegamento con altro profilo:

“Buongiorno Mario 🙂

sono venuto a conoscenza del tuo profilo leggendo un tuo commento ad un interessante post, ed ho notato che ti occupi di digital marketing come me; ci tengo molto a connettermi con Professionisti del mio settore! Stai lavorando su qualcosa di nuovo?

In questo esempio, stai chiedendo una connessione presentandoti e dando una motivazione “credibile” al tuo interlocutore.

Con questa presentazione, la persona che riceve la tua richiesta di collegamento decide immediatamente se vale on non vale la pena connettersi con il tuo profilo.

Script ringraziamento per la connessione:

“Ciao Mario,

Grazie pe la connessione!

Ho visto che abbiamo una specializzazione simile e lavoriamo nella stessa nicchia. Teniamoci in contatto via Chat. A presto!

NB: Per poter allargare la propria rete, dando la sensazione di essere “credibili” nel proprio settore è consigliabile sviluppare un profilo con più di 500 contatti.

 

6) Segnalazioni, Competenze, Endorsements

Sezione “Segnalazioni”:

in ottica ottimizzazione SEO del tuo profilo Linkedin, la sezione delle referenze, competenze ed endorsements è un’altra importantissima area per spingere più in alto la visibilità e la credibilità del tuo profilo.

Per dare maggiore “forza” alla sezione “referenze”, potresti chiedere ai tuoi principali clienti, di inserire una referenza sul tuo profilo, riguardo le tue ultime collaborazioni.

All’interno di ogni referenza, potresti indicare loro le parole “chiave strategiche” relative al tuo settore/alle tue skills.

ottimizzazione SEO profilo linkedin
SEZIONE “SEGNALAZIONI” LINKEDIN

Sezione “Competenze”:

Se non lo hai già fatto, ti consiglio di inserire le competenze principali relative al tuo profilo professionale.

L’ideale è inserire le 3 competenze più importanti nelle prime 3 posizioni!

 

7) Crea articoli efficaci e cerca di coinvolgere la tua audience!

Un altro fattore determinante per promuovere il tuo profilo e le tue competenze è la creazione di articoli interessanti per la tua “audience”. Quando pubblichi un articolo:

  • I tuoi contenuti diventano parte integrante del tuo profilo e sono mostrati nella sezione “articoli” del tuo profilo linkedin.
  • I tuoi articoli sono condivisi con le tue connessioni e con i tuoi followers.
  • I membri che non sono nelle tua “rete” possono comunque seguirti grazie ai tuoi contenuti.
  • I tuoi argomenti saranno indicizzati sia su linkedin che sui motori di ricerca.

 

SEZIONE “ARTICOLI” LINKEDIN

Ovviamente, una volta creato il tuo articolo, cerca di creare “engagement”, coinvolgendo la tua audience.

L’”engagement” può essere alimentato rispondendo ai commenti che i contatti della tua rete postano sotto agli articoli che hai realizzato.

SEZIONE “COMMENTO” ARTICOLO LINKEDIN

8) Ottimizzazione SEO Profilo Linkedin: dasboard con statistiche

LinkedIn ti offre anche l’opportunità (un po’ limitata) di verificare lo “stato di salute” del tuo profilo, relativamente ad alcuni “indicatori”:

  • Quante persone hanno visualizzato il tuo profilo.
  • Quanti hanno visualizzato i tuoi post.
  • Quante persone hai collegato.
  • Quante volte sono sei apparso nei risultati di ricerca.

Puoi anche vedere chi ha visualizzato il tuo profilo (a meno che non disponga di un account protetto).

“DASHBOARD STATISTICHE” PROFILO LINKEDIN

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