Cross Selling esempi, cos’è il Cross Selling, definizione di Cross Selling

Cross selling esempi: definizione di Cross selling

Cos’ è il cross selling? Qual’è la definizione di cross selling?

Cross Selling esempi

Il Cross-Selling «vendita incrociata» consiste nella vendita di prodotti/servizi collegati (complementari) rendendo l’offerta dell’Azienda più completa rispetto a quella iniziale.

Questa tecnica di vendita può essere impiegata in qualsiasi settore: è una tecnica di vendita fondamentale; utile sia all’Impresa che offre il prodotto/servizio, che al cliente che acquista l’offerta dell’Azienda.

Il Cross selling  può migliorare sia la “customer experience” che la “customer retention” del cliente.

 

Cross selling esempi: è fondamentale per l’azienda

Il Cross selling è fondamentale per qualsiasi Impresa di qualsiasi settore, poichè permette di:

  • implementare strategie marketing/commerciali finalizzate alla vendita di ulteriori prodotti, complementari ad altri;
  • investire in ricerca e sviluppo di prodotti/servizi che completano l’offerta di prodotti/servizi base;
  • fidelizzare i clienti proponendo prodottI aggiuntivi ( complementatari ) che soddisfano meglio la loro domanda.

ESEMPI DI CROSS SELLING:

  • Da sito internet ad applicazione;
  • Da scarpa a borsa;
  • Da Iphone ad auricolari
  • ecc …

 

Cross selling esempi: quando applicarlo

Il Cross selling può essere applicato dall’azienda in vari momenti ed in vari contesti: l‘attuazione di questa strategia di vendita è legata al tipo di settore in cui opera l’Azienda ed alla tipologia di canale di vendita.

ES. 1 – WEB AGENCY: un salone di bellezza ha acquistato un sito internet da una web agency; l’agenzia web gli propone un’applicazione per la prenotazione on line dei servizi estetici.

NB: in questo caso la web agency propone un prodotto complementare (applicazione) che completa e migliora l’offerta del prodotto precedente (sito internet).

ES. 2 – NEGOZIO DI SCARPE: la Sig.ra Verdi entra nel suo negozio di fiducia con l’intenzione di acquistare una borsa; il venditore applica la tecnica del cross selling e dopo avergli mostrato la scarpa, riesce a vendere alla Sig.ra Verdi anche una borsa che “si sposa” alla perfezione con la scarpa appena scelta!

NB: in questo caso il venditore presenta la scarpa richiesta e, appena percepito l’interesse della Sig.ra Rossi, le propone anche una borsa coerente con l’acquisto iniziale.

ES. 3 – NEGOZIO DI TELEFONIA: Il Sig. Gialli entra nel suo negozio di fiducia con l’intenzione di acquistare un nuovo smartphone; il venditore applica la tecnica del cross selling e dopo avergli mostrato lo smartphone desiderato, riesce a vendergli anche un’auricolare di ultima generazione della stessa marca dello smartphone.

NB. in questo caso il venditore presenta lo smartphone richiesto e, appena percepito l’interesse del Sig. Gialli, gli propone anche un auricolare che completa l’acquisto iniziale.

 

Cross selling esempi: è utile per il cliente

Il cross selling è utile al cliente: se il cross selling è applicato bene (nel momento giusto e nel contesto corretto) è una tecnica che valorizza il cliente, soddisfacendo al meglio le sue necessità.

Se un’Impresa propone prodotti/servizi “complementari”, non solo ha la possibilità di incrementare il proprio margine commerciale, ma può offrire anche prodotti/servizi che completano l’offerta iniziale, soddisfacendo al meglio i bisogni del cliente.

 

Cross selling esempi: migliora la “customer experience” la la “customer retention”

Il cross selling, ancor più che l’up selling, viene applicato come tecnica di vendita di “lungo periodo”: oltre a migliorare la “customer experience” (l’esperienza d’acquisto del cliente), può migliorare la “customer retention” (la fidelizzazione del cliente).

Come già anticipato, il cross selling mira ad offrire prodotti complementari all’acquisto iniziale che completano e migliorano l’offerta totale del cliente.

Dunque, in qualsiasi settore, (sebbene con tempistiche differenti) è meglio PROPORRE UN PRODOTTO SERVIZIO COMPLEMENTARE SOLO DOPO CHE SI E’ SICURI DI AVER VENDUTO IL PRIMO PRODOTTO/SERVIZIO.

Non ha senso, infatti, proporre un prodotto/servizio periferico se il prodotto/servizio base non è stato accettato e se il cliente non è convinto!

 

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